Coda alla Ricci Oddi e in tutti gli altri musei cittadini

0

Una fila di visitatori così lunga alla Ricci Oddi non la si vedeva da parecchio tempo. Indice sicuramente di una forte curiosità dei piacentini, e non solo, nel confronti del Ritratto di Signora di Klimt, ma anche di una voglia di riappropriarsi del luoghi di cultura rimasti così a lungo chiusi durante la pandemia. Non si spiegherebbe altrimenti la presenza di file interminabili al di fuori anche di tutti gli altri musei piacentini. Per la Ricci Oddi che ha mantenuto la chiusura del primo maggio, la giornata di domenica ha coinciso con il nuovo sistema di prenotazione obbligatoria, in vigore in tutti i musei di sabato e di domenica, vista la necessità di contingentare gli ingressi e di rispettare le misura anti – covid. Se ieri il museo di via San Siro ha fatto registrare il tutto esaurito, senza poter accogliere altre visite vista la necessità di mantenere il distanziamento all’interno delle sale, dalla biglietteria fanno sapere di avere già prenotazioni per i weekend successivi. Chi volesse vistare la Galleria nel mese di maggio e, in particolare durante i fine settimana, deve prenotare al più presto o optare per una visita in un giorno infra – settimanale che non necessita di prenotazione. I turisti che hanno voluto visitare la Galleria d’Arte Moderna provenivano soprattutto da Piacenza, dall’Emilia Romagna e dalla Lombardia, bacino d’utenza da sempre privilegiato per i musei del nostro territorio. Lombardi e emiliano – romagnoli era anche la maggioranza dei turisti presenti negli altri musei, ad eccezione del Museo Civico di Storia Naturale all’Urban Center che ha coinvolto molte famiglie con bambini piccoli, sempre a loro agio in un allestimento che riproduce gli ambienti naturali presenti nella nostra provincia. Anche a Palazzo Farnese la percentuale di visitatori è stata ugualmente divisa fra lombardi e piacentini. “I numeri di questo primo fine settimana di riapertura dei luoghi d’arte testimoniano di una voglia dei piacentini di tornare a interessarsi di cultura” afferma l’assessore alla cultura Jonathan Papamarenghi. La risposta positiva è stata tale da invitarci, già dal prossimo fine settimana, di organizzare visite guidate gratuite e iniziative specifiche. Doppio turno di visita per la salita alla Cupola del Guercino, a cui si può accedere solo per piccoli gruppi. I turisti si sono presentati puntuali anche a Bobbio sia per visitare la splendida Collezione d’arte Mazzolini sia per il Museo dell’Abbazia.

LASCIA UN COMMENTO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.