Circa centotrenta giovani praticano sport grazie al Fondo sociale per lo sport

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Promosso da Fondazione di Piacenza e Vigevano, Comune, Banca di Piacenza e Conad Centro Nord, il fondo mette in campo 45mila euro per garantire il diritto alla pratica sportiva.

“Per gli adolescenti lo sport può essere un binario privilegiato di crescita”, aveva affermato l’ex pallavolista italiano Andrea Lucchetta. Privilegiato per l’appunto, perché praticare sport ha il suo costo, ma non tutte le famiglie sono in grado di permetterselo. Il fondo sociale per lo sport, promosso da Fondazione di Piacenza e Vigevano, Comune e Banca di Piacenza, ha lo scopo di assicurare ai giovani under 18 il diritto inalienabile all’educazione fisica come elemento fondamentale di aggregazione e di educazione a stili di vita sani e valori positivi.

Nato nel 2022, da quest’anno si unisce alla squadra anche Conad Centro Nord, con un contributo significativo alla cifra stanziata. Il fondo di quest’anno ammontava a 45mila euro di risorse, tutte stanziate tramite bando per accogliere le richieste di 38 società sportive. Gli sport spaziano tra le diverse discipline che è possibile praticare sul territorio di Piacenza e Vigevano: calcio, basket, pallavolo, baseball, rugby, ciclismo, scherma, canottaggio, tennis, pattinaggio, pallamano, boxe e persino taekwondo. Poiché rientranti nei criteri di idoneità, tutte le società beneficeranno del fondo: saranno 129 bambini e bambine che potranno praticare un’attività sportiva grazie a questi soldi. <<Il fondo, insieme alle società sportive, si sostituisce alle famiglie nel pagamento di questa retta – ha spiegato l’ideatore del progetto Robert Gionelli –, un’operazione semplice ma incisiva, perché impatta direttamente sulla qualità della vita e del tempo vissuto da questi ragazzi, che possono così entrare, o permanere, in un tessuto di relazioni, valori e attività preziose per la loro crescita. Dal 2023 lo sancisce anche la nostra Costituzione: fare sport è un diritto di tutti>>. Se da una parte si può esprimere soddisfazione per l’assolvimento di tutte le candidature, dall’altra parte vi è una certa preoccupazione per l’aumento delle richieste. << Nel 2024 le richieste sono state 18, quest’anno sono più che raddoppiate. Questo dato ci mette in allarme perché vediamo un’emergenza sempre più significativa da parte delle famiglie che non riescono a sostenere i costi>>, ha dichiarato Gionelli.

Per questo, l’assessore comunale allo sport Mario Dadati ha sottolineato il bisogno di attirare altri sponsor in questa iniziativa, per permettere al fondo sociale di crescere ancora di più. <<Fare squadra per sostenere la pratica dello sport, garantendone l’accessibilità a tutte le famiglie, è un modo concreto di attuare quella corresponsabilità educativa che oggi più che mai richiama le istituzioni a un impegno condiviso nei confronti di bambini e ragazzi, per promuovere stili di vita sani e attivi, che favoriscano le opportunità di socializzazione e un’esperienza formativa a 360 gradi. Grazie a tutte le realtà che condividono gli obiettivi di questo progetto così importante; ora serve rinforzare la squadra, con nuovi partner che vogliano contribuire ad aumentare l’efficacia del fondo sociale>>.

L’auspicio è che più realtà, come Conad, credano nell’importanza e nella necessità di questo bando. <<Siamo orgogliosi che la partecipazione di Conad Centro Nord abbia contribuito a raggiungere risultati ancora più significativi con questo bando. Non solo un numero maggiore di ragazze e ragazzi potrà iniziare o continuare il proprio percorso sportivo, ma anche più società hanno risposto all’iniziativa, segno che la comunicazione diffusa capillarmente sul territorio attraverso i nostri punti vendita ha saputo raggiungere nuove famiglie e nuove realtà. Per Conad essere nel territorio significa questo>> ha testimoniato Elena Soressi, componente del Cda di Conad Centro Nord. <<Crediamo che rendere accessibile lo sport a tutti, indipendentemente dalle condizioni economiche, sia un impegno collettivo e questo progetto dimostra che fare rete tra istituzioni, imprese e territorio può davvero fare la differenza>>.

Sull’alto numero di società partecipanti è intervenuto anche il vicedirettore generale di Banca di Piacenza Pietro Boselli, commentando il crescente successo di questo progetto che ha saputo rispondere con attenzione ad una necessità condivisa nel sociale, oltre ad offrire un segno tangibile del valore della pratica sportiva garantendo il diritto anche ai giovani appartenenti a famiglie con difficoltà economiche. <<Questo successo ci spinge a proseguire con entusiasmo sulla strada intrapresa>>.

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