A San Nicolò è il momento della Fiera dedicata ai “busslanein”: da venerdì 10 a lunedì 13 giugno eventi e serate danzanti. Si tratta della ventiduesima edizione di questa kermesse dedicata alle ciambelline tipiche della frazione di San Nicolò, e più precisamente della zona di Mamago. I “busslanein” ancora oggi vengono venduti nella duplice versione con e senza zucchero, duri o friabili.
In programma ci sono serate danzanti – nell’ordine, con Daniele Cordani, Beppe Dany, Giorgio Ikebana, i Sottosobrass (nella foto a destra) – stand gastronomici con le specialità piacentine, e tanti altri eventi come mostre, spazi lettura per i più piccoli, biciclettata e giochi popolari. Una fiera variegata e ben organizzata capace di attirare un pubblico eterogeneo, che soprattutto vuole celebrare la tradizione delle ciambelline tipiche della zona.
Un tempo i “busslanein” erano molto diffusi nella Val Tidone della quale sono originari.
La ciambellina veniva infilata in cordoncini di nastro colorato che andavano a comporre una collana che le ragazze del paese indossavano insieme all’abito tradizionale, nel giorno di sagra.
Erano inoltre vendute nei giorni di mercato agli angoli delle piazze. Fino a qualche decennio fa venivano regalate dai padrini ai cresimandi che portavano collane a bandoliera.
Secondo alcune fonti riportate dal sito www.infodeco.it, pare che queste ciambelline fossero già note ai primi del 1300 e che i monaci della Chiesa di San Savino ne facessero omaggio ai canonici della cattedrale.
Lo storico piacentino Aldo Ambrogio data la loro comparsa alla seconda metà del ‘700 nella parte alta della Val Tidone.
Oggi resta inalterato tutto il sapore di questo dolce da credenza, che si presta perfettamente ad essere intinto nel latte per colazione o nel vino dolce, a fine pasto. Una tradizione molto antica che ogni anno viene celebrata nella fiera, una manifestazione rinnovata negli anni per incontrare il mutato gusto del pubblico, coniugando tradizione ed intrattenimento.




