Chiusura Prefettura, Piacenza non ci sta
Sindacati e amministratori contro la bozza del Governo

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prefetturaLa proposta di riordino delle Prefetture avanzata dal Governo – nell’ambito della riforma della Pubblica Amministrazione – crea allarme in città: dopo il 118, Piacenza rischia di perdere Prefettura e Questura, che verrebbero così accorpate a Parma.
Lo schema di Decreto (Dpr) sulla nuova organizzazione del ministero dell’Interno, prevede infatti la soppressione – entro il 2016 – di 23 Prefetture, tra le quali Piacenza, che verrebbe sacrificata insieme alle ‘vicine’ Lodi (accorpata a Pavia) e Cremona (unita a Mantova).
Il possibile trasferimento a Parma (per ora si tratta solo di una bozza di decreto del Viminale) dei centri decisionali degli Enti piacentini (Prefettura, Questura e strutture periferiche dei Vigili del Fuoco) ha fatto insorgere i sindacati Cgil, Cisl e Uil che hanno annunciato per martedì 22 settembre una mobilitazione in Via S.Giovanni, davanti alla Prefettura di Piacenza. La manifestazione di protesta si svolgerà contemporaneamente in tutte le 23 Prefetture che rischiano l’abolizione: ‘In un momento di massima emergenza in materia di gestione dell’immigrazione e della sicurezza, il governo pensa di chiudere 23 Prefetture. Un arretramento inacettabile dello Stato dal territorio, che rischia di lasciare nel caos cittadini e lavoraori’, affermano i sindacati in una nota congiunta.
Il sindaco di Piacenza Paolo Dosi e il presidente della Provincia Francesco Rolleri intendono fare fronte comune con gli amministratori delle altre 22 città italiane interessate dal provvedimento per chiedere a Roma il mantenimento dei presidi di sicurezza su ciascun territorio e la sospensione del processo di riorganizzazione delle Prefetture.  Anche Confindustria, Camera di Commercio e associazioni di categoria esprimono preoccupazione per gli effetti che il provvedimento produrrebbe sul territorio in materia di sicurezza e invitano a fare gioco di squadra per bloccarne l’iter.  E mentre il consigliere regionale Tommaso Foti (Fratelli d’Italia), presenta un’interpellanza alla Regione Emilia Romagna sollecitando la Giunta regionale ad intervenire – (‘con l’urgenza che il caso conclama, nei confronti del Governo e in particolare del Ministro dell’Interno, affinchè sia immediatamente ritirata la proposta riguardante la soppressione della Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo di Piacenza’) –  il sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia, Paola De Micheli precisa che la riorganizzazione è ancora in fase di discussione e il documento in questione è solo ‘una bozza di lavoro del Ministero e che tutto è quindi da ridefinire’. Intanto Forza Italia e Lega Nord ragionano sulla possibilità di aprire una consultazione popolare per aggregare Piacenza alla Lombardia (‘referendum per il cambio di regione’): ‘Le posizioni espresse dai vertici locali di Forza Italia sulla questione di un eventuale passaggio del Piacentino in Lombardia – afferma la segreteria provinciale della Lega Nord – ci fanno sperare in una nuova sintonia che apra le porte a iniziative comuni in questa direzione’.

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