Al Capitolo, un centro che effettua circa cento cremazioni al mese. Questo è quanto emerso dalla presentazione, da parte della società di onoranze funebri Osiride srl, del Centro di Cremazione al quartiere Capitolo. Alla presenza dell’assessore Giorgia Buscarini è stata presentata la struttura, già attiva a pieno regime da novembre. L’incontro prevedeva anche la presenza dei sindaci della Provincia di Piacenza, che però, hanno preferito non presenziare. Uno dei motivi che può aver spinto i primi cittadini a “disertare” è spiegato dall’assessore Buscarini: “non sono le amministrazioni a decidere su questo fronte, ma le imprese funebri a proporre questo servizio”. È normale, quindi, per Buscarini, che “la struttura risulti più interessante per le imprese funebri piuttosto che per i rappresentanti dei Comuni della nostra provincia”. Per una struttura che oggi effettua circa 100 cremazioni al mese, le previsioni parlano di 2.500 annuali, anche se per il primo anno si è messo un tetto a 1.000 cremazioni. L’attività di cremazione, osteggiata dagli abitanti, già da prima dell’inaugurazione, secondo Marco Ughini, presidente della società che gestisce il centro non dovrebbe creare problemi: “abbiamo installato un forno di ultima generazione che controlla sia i consumi si energia che i livelli di emissioni attraverso un sistema di cogenerazione che permette anche di riscaldare gli ambienti”. Inoltre, come spiega l’assessore Buscarini “I controlli da parte di Arpa sono stati tutti effettuati e, fra l’altro, l’impianto presenta una serie di filtri che sicuramente lo rendono sicuro anche per quanto riguarda le emissioni”. Risultati più precisi si otterranno, precisa Ughini, con i prossimi controlli che Arpa effettuerà tra qualche settimana. La struttura per la cremazione è stata realizzata con un project financing “attraverso un partenariato pubblico e privato” spiega Ughini, e Osiride srl avrà la gestione dell’impianto fino al 2042. Il cuore della struttura è rappresentato, continua Ughini “dalla sala del commiato”. L’ingresso e l’uscita presentano vetrate che affacciano su spazi verdi mentre, nella parte retrostante “c’è il giardino del ricordo, con una fontanella nella quale possono essere disperse le ceneri del defunto, qualora se ne faccia richiesta” spiega Ughini. Il centro è stato progetto dall’architetto parmense Francesco Rasori e vuole essere “funzionale sotto tutti i punti di vista: sia sul fronte del conforto ai familiari del defunto che su quello energetico” conclude Ughini.




