Celiachia, mangiare gluten free
senza rinunciare al gusto

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celiachiaSono in molti a pensare che essere celiaci voglia dire rinunciare definitivamente ai piaceri della tavola. Fortunatamente non è così. Sono sempre di più i ristoranti, le pizzerie, i bar, le gelaterie che offrono piatti senza glutine così come non si contano i libri e i siti web che propongono ricette “squisitamente” gluten free. Gli scaffali dei supermercati e dei negozi di alimentazione naturale presentano una vasta gamma di alimenti per celiaci e la dieta senza glutine sta diventando, in molti casi, una vera e propria tendenza.

Attenzione, però, la celiachia non è una moda né una dieta per dimagrire e proprio per sfatare tutti i falsi miti che circolano sulla patologia è stata promossa, dall’Associazione Italiana Celiachia, una settimana di sensibilizzazione con iniziative in tutta Italia per informare su un disturbo di cui si parla tanto ma che forse si conosce ancora poco. E questo approfittando della concomitanza dell’Expo di Milano, un’importante opportunità che consente di introdurre il tema della celiachia nella riflessione globale sull’alimentazione. Si stima infatti che nel 2050 la Terra sarà abitata da 9 miliardi di persone, le quali avranno necessità di nutrirsi rispettando i delicati equilibri del Pianeta che le ospita. Ma l’1% della popolazione mondiale dovrà nutrirsi senza glutine: si tratta di ben 90 milioni di persone.

A Piacenza si contano 830 persone celiache ma l’intolleranza permanente al glutine è ancora largamente sottodiagnosticata. Si calcola che ne soffra una persona su 100 (le donne ne soffrono il doppio degli uomini) ma molti sono celiaci senza ancora saperlo. Proprio per informare sui sintomi, gli esami da fare e la dieta da seguire, si può consultare il sito creato per la Settimana della Celiachia, per ottenere informazioni sulla patologia, tramite testi e video da condividere e vario materiale da scaricare. A disposizione anche l’elenco delle iniziative che l’AIC ha promosso sul territorio nel corso della settimana, in collaborazione con aziende, catene di supermercati, ristoranti, enti locali. Giovedì 21, ad esempio, tutte le mense scolastiche del Comune di Piacenza serviranno alimenti senza glutine, un messaggio importante per non far sentire isolato chi mangia diversamente dagli altri. Sabato 23, invece, è previsto un corso presso l’azienda agricola La Magnana per imparare a cucinare pasta fresca, pizza e focaccia senza glutine. L’alimentazione, infatti, è a tutt’oggi l’unica cura per questo disturbo.

La celiachia – si legge sul sito – è una malattia intestinale autoimmune, provocata dall’ingestione di cereali contenenti glutine (frumento, segale, orzo, avena, farro, spelta, kamut®, triticale) ma interessante è scoprire anche cosa la celiachia non è. Non è un’allergia, non è la gluten sensitivity (sensibilità al glutine), non è l’occasione per una dieta dimagrante, in quanto chi non è celiaco non ha motivo per privarsi del glutine, ma anche perché la dieta gluten free non fa dimagrire e non migliora la forma fisica. Ma soprattutto la celiachia non è una patologia che si può diagnosticare in autonomia o “a casa” senza consultare il medico o senza rivolgersi a centri specialistici. In presenza di sintomi sospetti non conviene eliminare il glutine dalla dieta di propria iniziativa ma è necessario farsi controllare. Perché di celiachia non si guarisce e l’esclusione totale e rigorosa, per tutta la vita, degli alimenti contenenti glutine dalla dieta, è al momento l’unica terapia disponibile che deve essere assolutamente prescritta solo da un medico specialista.
Sul sito dell’AIC troverete l’elenco dei negozi convenzionati con l’Asl di Piacenza per l’acquisto dei prodotti senza glutine e quello dei ristoratori che partecipano al progetto Alimentazione Fuori Casa.

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