
“Quintavalla, Baroni, Quintavalla, Quintavalla, Baroni…”
Fin dall’inizio lo spoglio delle schede elettorali evidenziava un andamento uniforme nei cinque seggi del comune di Castelvetro Piacentino: il sindaco uscente Luca Quintavalla subito in testa a condurre la conta dei voti, la sfidante Paola Baroni regolarmente indietro senza registrare alcun episodio di recupero. Alla fine 1634 (60,98%) voti per Quintavalla e 1059 (39,32%) per Baroni.
Sindaco, a bocce ferme provi a commentare la sua riconferma
“Certamente è stato un risultato eccezionale, soprattutto se partiamo dal risultato politico del 4 marzo pur distinguendo la diversa natura delle due consultazioni, la lista di Paola Baroni era appoggiata da partiti che sommavano la stragrande maggioranza dei consensi…”
A Piacenza nessuno scommetteva sulla sua riconferma, quali sono state le vere motivazioni di un risultato così chiaro?
“Essenzialmente tre: il riconoscimento del lavoro fatto, per esempio il nuovo impianto sportivo polivalente, il nuovo asilo e la scuola per l’infanzia, l’avvio della riqualificazione generale del territorio …”
Non mi faccia tutto l’elenco…
“Altro elemento importantissimo è stata sicuramente la qualità della lista, tutti gli assessori e i consiglieri si sono ricandidati. Altri ne sono entrati, così come succede nelle vere liste civiche, e alla fine il risultato è stato confortante. Terzo elemento, decisivo anche questo, la credibilità del programma elettorale frutto di un lavoro partecipato con l’apporto anche di esperti esterni”.
Dica la verità, sperava davvero in una riconferma o il risultato delle elezioni politiche del 4 marzo aveva messo in crisi la speranza?
“Eravamo coscienti di esserci impegnati e di aver lavorato bene, i riscontri raccolti parlando con i cittadini erano equilibrati, certo il risultato delle urne ci aveva messo in crisi. A Castelvetro sono venuti a sorreggere la campagna elettorale di Paola Baroni tutti i massimi rappresentanti dei partiti che la sostenevano con l’ex sindaco Patrizia Barbieri in testa, convinti che sarebbero tornati a dividersi il successo”.
Quali sono ora gli obbiettivi più importanti, i progetti su cui state lavorando?
“Fare ancora meglio sarà il nostro impegno, a partire dalla promozione territoriale. Castelvetro aveva un deficit identitario che ora sta recuperando, siamo un incrocio tra le province di Piacenza, Cremona e Parma quindi dobbiamo assolutamente coltivare politiche di sinergia, condividere per esempio un piano di sviluppo che veda al centro la valorizzazione del Po: dalla navigazione alle realtà di Isola Serafini e Ponticello, alla maggiore valorizzazione dei prodotti tradizionali agro-alimentari, in questo senso la Strada del Po e dei sapori della Bassa è già insostituibile protagonista. Poi la cultura… Ricordiamo che siamo al centro dell’asse musicale di due grandi compositori, da Verdi a Monteverdi. Tutto ciò per lo sviluppo del territorio.
Per i cittadini invece garantiremo un paese a misura di famiglia e opportunità per i giovani: nuovo piano di illuminazione pubblica per la riduzione dei consumi e per la sicurezza, assunzione di nuovi vigili e nuove telecamere per la sicurezza, maggiore diffusione di gruppi di controllo di vicinato in rete con WhatsApp. Per i giovani servizi di informazione sulle opportunità di lavoro, promozione del servizio civile presso Comune e associazioni, diffusione del Wi-Fi gratuito e nuovi spazi di aggregazione”.
Ma i progetti prioritari quali sono?
“Certamente la riqualificazione del polo scolastico di via Kennedy e la realizzazione di un Campus comprendente mensa scolastica e impianti sportivi, chiuso alle auto e in totale sicurezza.
Una rete di nuove piste ciclabili. Manutenzione dei cimiteri. Riqualificazione del centro sportivo La Buca.
Recupero delle ex scuole di Croce grazie all’adesione al progetto ‘Cammini e Percorsi’. L’edificio sarà riqualificato attraverso una sinergia con soggetti privati per un progetto turistico dedicato all’enogastronomia, al fiume Po, alla musica, in cui potranno essere realizzati spazi dedicati ai giovani e alle realtà di volontariato”.
Sindaco, faccio osservare che spesso durante il secondo mandato si assiste ad un certo rilassamento, la testa inizia a pensare al dopo, forse inconsciamente si mette l’orologio avanti di cinque anni, pensando a nuovi scenari per la carriera personale politica o lavorativa. Sarà così anche per lei?
“Mi sento di escluderlo, io non mollerò, le passerelle non mi piacciono. In giunta sono entrati due nuovi assessori che apporteranno nuove idee e motivazioni. Non fermeremo assolutamente il nostro lavoro per proseguire il rilancio del nostro territorio. Saranno i cittadini a spronarci, Castelvetro sta registrando una grande partecipazione. Non li deluderemo”.




