
Il presidente Fausto Gandolfi sottolinea come l’obiettivo sia completare il processo di ristrutturazione in atto: “Nuova tecnologia, alta qualità del prodotto, tutela dell’ambiente e migliori condizioni di lavoro sono i passaggi che ci permetteranno la crescita”
Continua il processo di ristrutturazione del Caseificio Sociale Santa Vittoria, la più grande cooperativa di trasformazione del latte della provincia di Piacenza. Iniziato un paio di anni fa parallelamente ad un riposizionamento societario che ha portato la cooperativa di Carpaneto nel cuore, prima della produzione e poi della commercializzazione a livello mondiale del Grana Padano DOP.
Si tratta di Caseifici Granterre la più grande società cooperativa italiana che produce e commercializza formaggiDop (Parmigiano Reggiano e Grana Padano in primis) nata nel gennaio del 2001 dalla fusione fra Parmareggio (70% del capitale) e Agriform di cui il Caseificio Santa Vittoria faceva già parte da circa 15 anni.
“Il nostro obbiettivo – sottolinea il presidente Fausto Gandolfi – è quello di completare il processo di ristrutturazione attraverso uno sviluppo tecnologico che favorisca sia un aumento delle forme prodotte, sia un significativo miglioramento della qualità del prodotto, la tutela dell’ambiente e le migliori condizioni di lavoro dei nostri addetti alle varie lavorazioni. Da circa 130 forme ci stiamo avvicinando a 200 forme giornaliere ottenute con un minore sforzo umano grazie alla significativa automazione introdotta nei vari reparti. Pensi che l’inserimento nel ciclo di lavorazione di robot di ultima generazione permette di poter movimentare le forme di formaggio grana senza fatica …”
Presidente, è evidente un aumento della volumetria dei fabbricati impiegati nella produzione e nella stagionatura del Grana Padano. Come sono utilizzati i nuovi spazi?
“Inizialmente avevamo a magazzino circa 18 mila forme, poi via via la nostra capacità di stagionatura è aumentate fino a superare le 70 mila forme. Presto arriveremo a 115 mila forme soprattutto perché il mercato, nel tempo, si è espresso sempre più verso le lunghe stagionature: 16/20/24 fino agli odierni 30 mesi, non solo sul mercato interno ma anche su quello mondiale, in special modo Stati Uniti, Gran Bretagna e Germania. Non solo magazzino, nei nuovi locali è stato realizzato un reparto di salamoia altamente tecnologico che permette la gestione dei processi con la massima precisione…”
Provi ad aggiornarci sulla parte della ristrutturazione che interessa direttamente la sostenibilità ambientale
“Il nostro impegno è costante e si articola all’interno di diversi protocolli che garantiscono la tracciabilità del prodotto e la sostenibilità di tutta la filiera: dalla coltivazione dei foraggi alle stalle ed infine al caseificio. Abbiamo presto rilevato come una vacca che sta bene produce latte di più alta qualità trovando un maggiore incentivo nell’aggiornamento costante grazie anche alla collaborazione con la Facoltà di Agraria dell’Università Cattolica di Piacenza che ci ha permesso di accedere anche ad alcuni finanziamenti per lo sviluppo di progetti che alla fine ci hanno fatto guadagnare la certificazione del benessere animale di tutte le nostre stalle. Questo è un risultato che ci inorgoglisce. Dovuto all’impegno convinto di tutti soci”.
Ci parli della struttura di Cooperativa Sociale Santa Vittoria
“Ci siamo costituiti nel 1978, siamo 19 soci e ci consideriamo una famiglia. Questo per noi è molto importante. Più della metà dei soci effettivi fa parte del Consiglio di amministrazione che si riunisce una volta al mese essenzialmente per verificare l’andamento delle produzioni, confrontarsi sulle esperienze e proporre nuove idee. Però, i contatti sono praticamente giornalieri soprattutto per quanto riguarda il controllo costante su tutto il processo produttivo. Responsabile del controllo qualità è la dottoressa Alessandra Macovig che gestisce un sistema che permette la registrazione e il tracciamento delle variazioni alla alimentazione degli animali operate dagli allevatori nell’ambito del disciplinare Grana Padano DOP. La dottoressa Nadia Lagori segue invece la stagionatura e la gestione dei magazzini. Responsabile amministrativa e coordinamento è Marzia Romani …”
Si potrebbe dire un presidente beato tra le donne!
“Non vorrei dimenticare la quarta. Si tratta di un recente acquisto, Alina Solari studentessa dell’Università Cattolica di Piacenza che ha iniziato a collaborare con noi per unire la pratica aziendale alla teoria scolastica, una esperienza che la sta motivando seriamente con soddisfazione anche nostra. La presenza femminile in posizioni di responsabilità ci offre un punto di vista più razionale oltre ad ingentilire l’ambiente tradizionalmente maschile: pensate alle coltivazioni dei foraggi, alle stalle ed ai processi di caseificazione.
Dai mercati internazionali a quello locale, il vostro punto vendita presso il caseificio è diventato meta di consumatori non solo locali. Oltre ai vostri prodotti sono esposti vini, conserve, salumi, ed altre specialità di produttori locali…
“E’ sempre stata la nostra politica quella di avere uno stretto rapporto con il territorio. Naturalmente in prima linea ci sono i nostri prodotti che non sono tanti, ma tutti di alta qualità: oltre al Grana Padano, da tavola, stagionato o stravecchio (30 mesi) che assorbe il 90% del latte conferito dai soci, con il restante 10% si producono vere specialità per il territorio: la ricotta da siero con aggiunta di latte e panna, il burro ottenuto dalla panna di affioramento e poi altri formaggi freschi o semiduri come il primo sale e varie caciotte.
E’ aumentato sensibilmente il riscontro del nostro Grana Padano DOP “30 mesi”, ma la parte del leone la fa la ricotta che produciamo artigianalmente e a seguire il burro. Con soddisfazione posso dire che possiamo contare su una affezionata clientela locale che ci preferisce alla grande distribuzione e sul cosiddetto turismo di prossimità: infatti, porta da noi numerosi turisti delle province limitrofe che tornano a casa con la borsa della spesa piena non solo dei nostri latticini, ma anche di altri produttori: conserve, pasta, gastronomia, pasticceria secca, vini e i salumi dei salumifici La Coppa e La Rocca che ospitiamo nello Spaccio Santa Vittoria”.




