
Al via l’iniziativa “cARTElloni, l’Arte si fa per strada” in programma dal 28 aprile all’ 8 maggio, promossa dall’Associazione Culturale 1830 in collaborazione con l’Associazione Piacenza Musei, il Gruppo Giovani degli Amici dell’Arte e la Matita Parlante. Il progetto è sostenuto dal Comune di Piacenza grazie al bando “Giovani Protagonisti 2022”.
Main sponsor della manifestazione è invece l’Avis Provinciale di Piacenza che ha suggerito anche il tema della kermesse di quest’anno: il dono.
Non a caso la giornata conclusiva, l’8 maggio, sarà dedicata alla premiazione dell’opera che meglio di altre ha espresso il concetto del donare, nel senso altruistico di mettersi a disposizione della comunità.

“L’idea è nata durante il lockdown, siamo un’associazione giovanile, “18-30” indica la fascia di età dei nostri affiliati e degli artisti”, spiega Aurora Soresi. Quest’ultima è organica all’associazione, ha 23 anni e studia architettura al Politecnico.
“Molti di noi sono studenti medi e universitari, giovani lavoratori e creativi con la voglia di mettersi in gioco per valorizzare le bellezze della nostra città”, sostiene Aurora.
Giunta alla sua seconda edizione, la manifestazione intende diffondere l’arte attraverso specifici percorsi urbani, usando gli spazi pubblicitari non utilizzati come vetrine, per riempirli di arte e di colore. “70 artisti esporranno altrettante copie dei loro lavori trasformando Piacenza in un open air museum”, aggiunge Aurora.
Due i percorsi ideati: quello blu e quello rosso che ricordano i colori del simbolo di Avis.
Il primo prevede una visita guidata che partirà dal Liceo Respighi, per continuare in Via Beverora, in Viale Malta e in Viale 24 maggio, per tornare infine al “Respighi”.
Il secondo itinerario partirà sempre dal Liceo Respighi e toccherà il Mercatino di via Alberici, l’angolo di via Giordani e via San Siro fino al ritorno davanti all’istituto. Entrambe le visite verranno ripetute nei week end del 30 aprile e 1 maggio e del 7 e 8 maggio.
“Nonostante il confinamento – ha dichiarato Giulio Taroni, presidente della 1830 – siamo stati capaci di realizzare nuove attività. La voglia di fare arte e di parlare di cultura non è mai passata, anzi le restrizioni e le chiusure dei luoghi di cultura imposte dall’emergenza del coronavirus ci hanno consentito di scoprire nuovi metodi di fruizione delle opere d’arte”. Per beneficiare al meglio dell’offerta culturale verrà istituita infatti anche una guida interattiva digitale, attivabile tramite Qr Code, che fornirà le spiegazioni delle opere oltre ad alcune informazioni base sugli autori.
L’idea è ambiziosa: un museo diffuso in pieno centro storico, con delle opere d’arte inedite di giovani artisti emergenti visibili e accessibili a tutti. “Dal passante che passeggia, al ciclistica e agli autisti che nel caos del traffico potranno apprezzare l’arte contemporanea dei nostri giovani, disseminati per la città”, ha affermato Aurora. Per realizzare ciò l’associazione ha predisposto un bando e le richieste di partecipazioni sono state centinaia, in arrivo da tutta Italia.
“cARTElloni” intende portare l’arte laddove non ci si aspetta di contemplarla, con la volontà di sconfinare negli spazi urbani di Piacenza e appropriarsi temporaneamente dei cartelloni pubblicitari presenti in città. Il tema, come prima accennato, sarà il “Dono” nelle sue mille declinazioni.
“Avis non è solo donazione del sangue ma anche coinvolgimento sociale e culturale a favore della comunità. Donarsi significa impegnarsi, fare squadra, porsi in prima linea per aiutare il prossimo”, puntualizza Gilberto Piroli, presidente di Avis Provinciale Piacenza.
L’Avis ricorda il felice sodalizio con l’associazione 1830 che risale all’estate scorsa con l’iniziativa “Dante sui Muri”. In quell’occasione alcuni street-artist hanno colorato via Conciliazione con un murale lungo 80 metri, dedicato al 700mo anniversario del Sommo Poeta.
Per la giornata conclusiva dell’8 maggio intitolata “DonArte”, verrà votato l’artista che meglio ha rappresentato il gesto del dono. “E’ un’occasione per i nostri giovani talenti di farsi conoscere – aggiunge Aurora – e vendere le proprie creazioni nel mercatino vintage che allestiremo, in collaborazione con negozi di dischi e con piccole case editrici locali”.
Numerosi gli eventi collaterali frutto di consolidate collaborazioni con altre realtà associative, come il workshop della “Matita Parlante” e i laboratori a Spazio 4.0. che si terranno ad inizio maggio.
Non potranno ovviamente mancare i tour guidati, lungo il periodo di esposizione, alla scoperta delle opere e della storia della nostra città, offerti come sempre da Piacenza Musei e Gruppo Giovani Amici dell’Arte.
“La nostra associazione è composta da una ventina di volontari – aggiunge Aurora – ciascuno di noi ha una specializzazione: comunicazione, pubblicità, video editing, design, progettazione di eventi e project managers per la ricerca di partner, sponsor e bandi pubblici”.
La 1830 è nata nel 2017 per dare spazio ai giovani artisti piacentini fra i 18 e i 30 anni, “ma molti di noi stanno “invecchiando” e speriamo di “reclutare” nuovi artisti emergenti che possano un giorno sostituirci” nota Aurora.
L’inaugurazione della manifestazione si terrà il 28 aprile sin dalla mattinata, con le prime visite guidate, e si concluderà con la premiazione dell’Avis l’8 maggio.
Tutte le informazioni, in costante aggiornamento, sono consultabili sui profili social di Associazione 1830, sull’evento ufficiale Facebook “cARTelloni, l’arte si fa per strada”, sul blog ufficiale www.diciottotrenta.it
Per partecipare alle attività e alle visite guidate è necessario iscriversi alla mail cartellonipiacenza@gmail.com




