
Carpaneto rinvia la Festa della Coppa al 2021, lo ha annunciato il sindaco Andrea Arfani dalla sua pagina Facebook.
La tradizionale festa che ha come protagonista il salume piacentino per eccellenza ha, infatti, sempre attirato moltissime persone con numeri che poco si accordano con il distanziamento sociale richiesto dall’emergenza sanitaria tuttora in corso.
“Dover fare i conti con le emergenze significa, anche e soprattutto, prendersi la responsabilità di scelte che hanno ripercussioni significative, soprattutto per ciò che simboleggiano per il nostro paese. Da diversi giorni si parla della Festa della Coppa, della sua eventuale realizzazione, o di un possibile rinvio.
Da tempo Amministrazione comunale e Pro Loco di Carpaneto sono in contatto, per ragionare su che cosa sia più opportuno, e soprattutto più sicuro, fare. Gli elementi presi in considerazione sono stati necessariamente diversi: il periodo passato, le linee guida nazionali e regionali, i dati epidemiologici nuovi e in evoluzione, tutto con il principale obiettivo – non poteva essere diversamente – di tutelare la sicurezza di tutti, cittadini, operatori, utenti.
Per questi motivi, la scelta, congiunta e condivisa tra Comune e Pro Loco, è stata di sospendere l’edizione 2020 della Festa della Coppa. La Festa è da sempre caratterizzata per un grande afflusso di persone, concentrate in zone e momenti circoscritti: ciò avrebbe comportato l’inevitabile rischio di avere assembramenti continui.
Inoltre, come anche per la Festa di Primavera, l’organizzazione della Festa della Coppa richiede mesi di lavoro, che sarebbero dovuti iniziare tempo fa, in fasi che evidentemente non lo permettevano. E’ chiara la consapevolezza delle ripercussioni che questa scelta porta con sé, in termini di tradizione non rispettata, di momenti di comunità cancellati, di conseguenze economiche per espositori ed operatori.
Inoltre, quest’anno non si respira quell’euforia e quell’entusiasmo che comunemente accompagna tutti coloro che si spendono per la preparazione della Festa. Ci si riferisce ai Volontari, alle Associazioni del nostro territorio, agli esercenti commerciali, agli artigiani che negli anni hanno sempre dato un prezioso contributo per la realizzazione della nota sagra. Nulla può valere a mettere in secondo piano la tutela della sicurezza, che rimane in ogni momento il criterio principale di scelta. Una scelta sicuramente sofferta, ma dettata dal condiviso e sentito convincimento di evitare situazioni di potenziale rischio per la salute pubblica.Sino ad ora abbiamo beneficiato di ciò che rimaneva possibile, dovendo mandare un arrivederci a più avanti a ciò che non lo era. Teniamo la Coppa a maturare ancora un po’, sarà più gustosa quando la tireremo fuori, e la affetteremo insieme.”




