
La ricca proposta turistica di Ferriere e la possibilità per gli abitanti e per i numerosi villeggianti che ogni estate affollano l’Alta Valle di vivere la montagna, sono stati possibili solo grazie alla forte sinergia tra amministrazione comunale, associazioni e aziende del territorio nei mesi post-alluvione: “Dallo scorso autunno ad oggi abbiamo lavorato quotidianamente per risolvere le criticità causate dall’alluvione dello scorso ottobre, che ha messo in ginocchio Ferriere e le sue frazioni”, afferma la sindaca Carlotta Oppizzi che – nel tracciare un bilancio dell’ultimo anno – evidenzia le pesanti ripercussioni dell’ondata di maltempo di fine ottobre e la consistente mole di lavoro e di risorse messe in campo per ripristinare i collegamenti e consentire alla popolazione di raggiungere le proprie abitazioni. “L’emergenza alluvione è stata al centro del programma di interventi di quest’anno. Ferriere – aggiunge la sindaca – oltre ad essere il Comune più esteso dell’intera provincia piacentina, è stato anche quello più duramente colpito dal maltempo, che si è protratto fino a poche settimane fa, riaprendo situazioni già difficoltose”. La sindaca Oppizzi evidenzia l’impegno – attivato fin da subito – per ripristinare il collegamenti nelle cinque frazioni rimaste isolate: “Abbiamo lavorato a pieno ritmo per riaprire le strade interrotte situate nei territori di Cattaragna, Castagnola, Pomarolo, Casaldonato e per consentire agli abitanti di rientrare nelle proprie case e di recarsi a lavoro”. Sono stati effettuati interventi importanti anche nelle frazioni di Folli (parzialmente isolato), Torrio, Ruffinati, Tornarezza e – in generale – attorno al capoluogo, lungo il versante del Nure. “Ora stiamo procedendo con la seconda fase di interventi, e abbiamo avviato i lavori di progettazione che riguarderanno il consolidamento e la messa in sicurezza di diverse strade. Sono necessari interventi corposi per poter giungere alla sistemazione definitiva dei tracciati”. Accanto al ripristino delle strade, per consentire alla popolazione di restare a vivere in montagna, l’amministrazione comunale è impegnata nel potenziamento dei servizi sociali del territorio. “Da giugno abbiamo introdotto il servizio di assistenza domiciliare che consente di offrire risposte a chi si trova in situazione di bisogno”. Il servizio è offerto dal Comune di Ferriere in attesa dell’ottenimento – previsto entro la fine dell’anno – della convenzione con l’Azienda Usl di Piacenza. “Ci siamo attivati con qualche mese di anticipo per poter offrire una mappatura completa dei bisogni e delle situazioni più critiche che sono presenti sul nostro territorio, che è popolato per la maggior parte da popolazione anziana”. I servizi socio-assistenziali sono al centro dell’agenda della sindaca Oppizzi: il Comune di Ferriere ha partecipato – lo scorso anno – al bando per lo Sviluppo delle Aree interne presentando un progetto di riqualificazione della comunità alloggio per anziani e dell’Ostello di Ferriere. “Il progetto è in fase di approvazione definitiva”, afferma Oppizzi che intende avviare le procedure di assegnazione dei lavori entro la fine dell’anno. La ristrutturazione degli spazi comuni dei due edifici, consentirà di migliorare i servizi alla popolazione attraverso l’introduzione di nuovi servizi socio-assistenziali per la comunità, tra i quali la realizzazione di un centro di riabilitazione. Accanto a tale servizio, il Comune di Ferriere sta valutando la realizzazione di un poliambulatorio in centro paese: “Intendiamo migliorare le prestazioni mediche presenti sul territorio, attraverso un team di professionisti per le visite mediche e il potenziamento del centro prelievi”. La vitalità del territorio e delle singole frazioni sono un elemento distintivo della montagna: “Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un’inversione di rotta con tanti giovani sono tornati a vivere a Ferriere e ai quali dobbiamo offrire i servizi necessari per decidere di restare sul territorio”. La sindaca Oppizzi ricorda – infine – la pluralità di eventi proposti per la stagione estiva. “Le nostre frazioni in estate si ripopolano di giovani desiderosi di organizzare iniziative per il proprio paese e di valorizzare le proprie origini, mantenendo vive nel tempo le trazioni di montagna”.




