Caritas, oltre 38mila pasti l’anno. Cresce l’emergenza alimentare

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To match feature FINANCIAL-ITALY/POORSono oltre 38mila i pasti distribuiti nell’ultimo anno dalla Mensa della Fraternità della Caritas diocesana di Piacenza- Bobbio, che nel 2016 celebra trent’anni di aiuti ai più bisognosi: ‘Siamo passati dai 20 pasti al giorno del 1986 (mensa diurna) ai 140 attuali (pranzo e cena) che impegnano 270 volontari per 365 giorni all’anno’, afferma don Giuseppe Chiodaroli, direttore della Caritas piacentina che ricorda anche i pasti forniti dal Centro diurno di via Beati e dal servizio di Accoglienza notturna di via Giordani, per un totale di oltre 50mila pasti erogati in un anno.  Cresce l’emergenza alimentare e si moltiplicano i servizi offerti dalla Caritas piacentina: accanto all’incremento dei pasti forniti alla mensa della Fraternità (6mila in più rispetto al 2012) si aggiungono le 5.700 borse viveri consegnate lo scorso anno alle famiglie in difficoltà (ben 683 in più rispetto al 2013) con un trend più che raddoppiato negli ultimi 5 anni (nel 2009 furono 2.743).
‘Nel corso del 2015 – spiega il direttore della Caritas – abbiamo provveduto con la Diocesi ad una stima del volume annuale delle borse viveri distribuite dalla chiesa piacentina che, complessivamente, ammonta a 50mila pacchi alimentari, di cui circa 6mila dalla Caritas’. Cifre record che denotano un vertiginoso aumento dei ‘nuovi poveri’: secondo il recente Rapporto 2015 della Caritas Diocesana sulla povertà, in Italia è infatti salita al 14% la percentuale di persone che non riescono più a soddisfare in modo stabile l’esigenza di un pasto adeguato, con un incremento del 130% in soli 5 anni. Per tutti questi motivi il tema del ‘cibo’ è stato al centro del convegno delle Caritas parrocchiali dello scorso ottobre (‘Dividere per moltiplicare – Dar da mangiare agli affamati’) che ha approfondito le iniziative di riflessione avviate in questi sei mesi di Expo di Milano, a cui ha partecipato anche la delegazione piacentina: ‘Il cibo è occasione di incontro e di scambio di relazioni ma è anche recupero della dignità delle persone che si trovano in un momento di difficoltà e che, attraverso l’accompagnamento e l’ascolto, vengono aiutate ad intraprendere un percorso di crescita e di autonomia’, aggiunge Chiodaroli che ricorda – a tale proposito – l’avvio di un nuovo importante servizio sul territorio: ‘A Cadeo, in una casa con terreno di proprietà del Collegio Alberoni realizzeremo il progetto ‘Agricoltura Sociale’ che mira a coniugare l’esperienza lavorativa agricola con la convivenza tra persone di diverse nazionalità (anche italiana) offrendo loro un’occupazione e una dimora fissa’.
A novembre riprende il servizio ‘Emergenza freddo’ che aiuta numerosi senza tetto a superare le criticità dei mesi invernali (novembre-aprile), ‘attraverso l’accoglienza presso la parrocchia Sacra Famiglia di Piacenza che dispone di otto posti letto’, spiega Chiodaroli, che ricorda anche l’importante progetto ‘LavorIo’ nato all’interno della Consulta delle opere ecclesiali e ‘con il quale cerchiamo di trovare piccole occupazioni (dalla tinteggiatura al giardinaggio, dalla cura agli anziani al taglio e cucito) a coloro che si trovano in seria difficoltà economica attraverso l’attivazione di tirocini e voucher presso enti o privati’.

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