
Il direttore Mario Idda: “Emergenza abitativa e microcredito, gli impegni prioritari”
L’emergenza sanitaria da covid-19 ha prodotto pesanti effetti sul tessuto sociale piacentino: aumentano i ‘nuovi poveri’ ed emergono nuovi bisogni che il territorio deve gestire ed affrontare in fretta. Sono circa 500 le famiglie aiutate mensilmente con le “borse viveri” e gli accessi al centro “Il
Samaritano” sono più che raddoppiati. L’autunno rappresenta una grande sfida: “Ogni giorno aumentano le richieste di aiuto al Punto di Ascolto telefonico e – di pari passo – crescono le borse viveri che eroghiamo alle famiglie in difficoltà”, afferma il direttore della Caritas Diocesana
Piacenza-Bobbio, Mario Idda, il quale annuncia una importante novità: “I primi giorni di novembre riaprirà la “Mensa della Fraternità”. In questi mesi il servizio si è temporaneamente trasferito presso i locali (più ampi) del centro “Il Samaritano”, con consegna dei pasti all’esterno, (tramite apposito percorso allestito nel cortile della struttura). “Stiamo lavorando – spiega Idda – per allestire la Sala mensa di via San Vincenzo secondo le vigenti normative di sicurezza”. La Mensa della Fraternità ospita circa un centinaio di persone ogni giorno: “Per poter accogliere tutti (nel rispetto del
distanziamento sociale) dovremo necessariamente organizzare il servizio su due turni e richiedere un impegno ancora maggiore ai nostri volontari”. A tale proposito il direttore Mario Idda ringrazia la grande famiglia Caritas (che conta oltre un centinaio di volontari) e tutte le persone che – giorno
dopo giorno – si mettono a disposizione del prossimo, anche nei momenti di maggiore difficoltà. “E’ questa la vera forza di Caritas”, aggiunge Idda, che ringrazia il nuovo vescovo di Piacenza, monsignor Adriano Cevolotto, per aver scelto Caritas come prima realtà locale da visitare, in occasione della cerimonia di insediamento avvenuta domenica 11 ottobre. Al direttore Mario Idda chiediamo quali siano le emergenze espresse oggi dal territorio e le azioni messe in campo per contrastarle.
Emergenza abitativa – “L’emergenza abitativa e l’insolvenza nel pagamento degli affitti e delle utenze domestiche, – prosegue il direttore Idda – sono due problematiche che si stanno manifestando con forza sul nostro territorio”. A tale proposito la Caritas piacentina è impegnata per
aumentare la disponibilità di posti di prima accoglienza: “Intendiamo riaprire al più presto (seppur con numeri ridotti per il distanziamento sociale) il dormitorio (Accoglienza notturna Scalabrini) e il servizio Emergenza freddo Sacra Famiglia”. Attualmente sono 25 le abitazioni messe a disposizione dalla Caritas sul territorio e altre saranno pronte a breve: “Stiamo potenziando il servizio “Case tra le Case” (pensato per nuclei che abbiano necessità di un sostegno abitativo transitorio in vista di una
abitazione su libero mercato o in alloggio ERP, ndc) e supportiamo le famiglie nei percorsi diaccompagnamento e di recupero della propria autonomia. Attraverso il progetto “Insieme Piacenza” (sostenuto da Comune di Piacenza, Diocesi Piacenza e Bobbio, Fondazione di Piacenza e Vigevano,
Crédit Agricole Italia e avente come ente di coordinamento operativo la Caritas diocesana, ndc) intendiamo rendere disponibile presto – aggiunge Idda – una nuova struttura (collocata in città) destinata alle persone in emergenza abitativa”. Microcredito – Prioritario per il direttore della Caritas piacentina, è dare ossigeno alle microimprese che, a causa del covid-19, si sono trovate in seria difficoltà economica: “Stiamo lavorando all’istituzione di un fondo di microcredito per consentire l’erogazione di prestiti alle
piccole realtà economiche locali (commerciali e artigiane in sofferenza). Il fondo – spiega Idda – servirà per la ripartenza e per il ripristino dei posti di lavoro persi”.
Giovani e Fondo sviluppo – Entro l’anno, la Caritas piacentina intende realizzare un Fondo Sviluppo per i giovani, con l’intento di sostenere nuove idee imprenditoriali e di offrire opportunità di lavoro per le nuove generazioni in difficoltà.
Potenziamento servizi – I volontari Caritas sono stati impegnati – anche nei mesi della pandemia – a mantenere inalterati i servizi sul territorio: “Il Guardaroba così come il Punto Ascolto per gli anziani (di via Giordani) sono rimasti sempre attivi ed ora sono stati ulteriormente potenziati”, aggiunge Idda che – infine – lancia un appello al territorio: “Necessitiamo di nuovi volontari, specificatamente odontoiatri, medici dentisti ed assistenti alla poltrona per dare continuità al servizio odontoiatrico S. Caterina”.




