Carabinieri, il bilancio di un anno di attività: reati in calo del 10%, 456 arresti e più di 1700 denunce.

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Il comandante Savo accende i riflettori su violenza di genere e spaccio di droga “Consumatori sempre più giovani, insufficiente il contrasto culturale al fenomeno”


Reati in calo del 10% a Piacenza. Lo ha fatto sapere il comandante provinciale dei Carabinieri, Stefano Savo, in una conferenza stampa in cui ha tracciato un bilancio dell’ultimo anno di attività dell’Arma. “Un bilancio
soddisfacente – ha evidenziato Savo, che ha preso servizio nella nostra città lo scorso 13 novembre, ricevendo il testimone dal colonnello Michele Piras almeno per quanto riguarda l’efficacia della risposta investigativa e preventiva svolta dall’Arma. Nonostante non sia possibile considerate in maniera lineare l’andamento dei fenomeni criminali – ha aggiunto -, il calo dei reati è riconducibile a diversi fattori, come l’attivismo delle amministrazioni comunali, una maggior sicurezza partecipata, oltre che alla sinergia tra le diverse forze dell’ordine”.
I numeri del 2019 sono poi stati presentati nel dettaglio da Savo, accompagnato per l’occasione dai comandanti di compagnia di Piacenza, Stefano Bezzeccheri, Biagio Bertoldi (Fiorenzuola), Antonio
Barbera (Bobbio), e dai comandanti del reparto operativo, Marco Iannucci, e del nucleo investigativo, Giuseppe Pischedda.
“In tutto i reati sono stati 7180 – ha informato il comandante -, 456 gli arresti, 1712 le denunce e 86mila le chiamate al 112. Non solo segnalazioni di reato o richieste di aiuto – ha specificato – ma spesso anche
attestati di stima e fiducia, in cui si è toccato con mano la reale vicinanza della gente ai carabinieri, e viceversa”.
Ma non mancano le note dolenti, specialmente sul fronte violenza di genere e spaccio e consumo di stupefacenti. Nel primo caso, per 95 volte un intervento dei carabinieri si è poi concretizzato in arresti (23 in totale) o denunce. Si tratta sempre di violenza sulle donne, tranne in due episodi in cui le parti si sono invertite: “un dato in aumento – ha detto Savo – che testimonia anche il fatto che le persone denunciano di più questo tipo di reati”. Per quanto riguarda il tema droga, il colonello ha poi accesso un campanello d’allarme sul fatto che “la richiesta arriva da persone sempre più giovani. Ancora insufficiente – ha evidenziato – è il contrasto di tipo culturale al fenomeno”. Nel 2019 i numeri parlano di 196 arresti, 142 denunce e oltre 400 assuntori segnalati, dei quali il 5% sono minorenni. Quasi 30 i chili di stupefacente sequestrati, a cui si aggiungono 19 denunce per guida in stato di alterazione che in 6 casi hanno portato a incidenti stradali.
Calano invece i furti e i reati predatori, “quelli che più minano la sicurezza dei cittadini e creano allarme – ha commentato Savo. Ottocento i casi di furti denunciati, con 40 arresti e 180 denunce. L’attività dei carabinieri non trascura anche la vicinanza e la tutela alle fasce deboli e agli studenti. “Vogliamo – le parole del comandante – continuare a diffondere un messaggio di legalità, che si prefigge anche lo scopo di fornire ai giovani e alle fasce deboli della popolazione la costruzione di strumenti di autotutela e momenti di ascolto”. La sintesi delle principali attività svolte nel 2019 
Omicidi e tentati omicidi
– l’8 maggio 2019, in San Donà di Piave (VE), fermo di polizia giudiziaria (poi convalidato dall’A.G.) di FOUAKI Abdelkrim, 40enne cittadino marocchino, resosi responsabile dell’omicidio della moglie EL ASSALI
Damia, 45enne, avvenuto il giorno precedente a Borgonovo Val Tidone;
– il 7 settembre 2019, in Sariano di Gropparello, fermo di polizia giudiziaria (poi convalidato dall’A.G.) di SEBASTIANI Massimo, 45enne di Carpaneto Piacentino, resosi responsabile dell’omicidio, mediante soffocamento, di POMARELLI Elisa, 28enne di Piacenza, e dell’occultamento del suo cadavere, avvenuto il 25 agosto precedente a Carpaneto Piacentino.

Reati contro il patrimonio
– il 26 gennaio 2019, in Monticelli d’Ongina, deferimento all’A.G. di un cittadino italiano 40enne, ritenuto responsabile di tentata truffa nei confronti di un’anziana;
– il 15 marzo 2019, ambito provincia esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e degli
arresti domiciliari a carico di 34 soggetti, e deferimento in stato di libertà di altri 47, responsabili dei reati di associazione per delinquere finalizzata ai furti in abitazione, furti aggravati e continuati, ricettazione, utilizzo indebito di carte di credito e spaccio stupefacenti, ed eseguivano il sequestro di due aziende di recupero di materiale ferroso. I destinatari delle misure erano in gran parte soggetti residenti nei campi
nomadi di Piacenza strada Torre della Razza e Caorso (op.ne TOWER).
– il 12 aprile 2019 in Ponte dell’Olio, arresto di un minore albanese in flagranza di reato di estorsione;
– il 30 aprile 2019, in Villanova Canavese (TO), esecuzione un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un italiano, responsabile di furto in abitazione a Bobbio;
– il 24 ottobre 2019, in Piacenza, Milano, Bologna, Mantova e Lecco, esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare a carico di sei soggetti responsabili di furto associazione per delinquere finalizzata ai delitti di
furto e ricettazione presso depositi di logistica e corrieri;
Attività Antidroga
– Il 25 marzo 2019 nella provincia di Piacenza: esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare (3 provvedimenti in carcere, 3 agli arresti domiciliari, 3 obblighi di dimora e firma e 1 obbligo di firma), nei confronti di 10 soggetti (op.ne DOLGO);
– Il 29 luglio 2019 a Piacenza: arresto di due spacciatori italiani, con il sequestro di oltre 1 kg. di marijuana;
– Il 30 luglio 2019, a Piacenza e provincia: esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare (12 provvedimenti in carcere, 4 agli arresti domiciliari e 8 obblighi di dimora con presentazione alla p.g.) nei confronti di 24 soggetti (op.ne GIARDINI);
– Il 9 ottobre 2019 a Piacenza e provincia e a Reggio Emilia: esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare (6 provvedimenti in carcere e 4 ai domiciliari) nei confronti di 10 soggetti (op.ne EASYCASH);
– Il 15 ottobre 2019, a Piacenza e provincia ed in provincia di Milano: esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare (6 provvedimenti in carcere, 2 arresti domiciliari ed 1 obbligo di presentazione alla P.G.)
nei confronti di 9 soggetti (op.ne DOWN);
– Il 12 novembre 2019, nelle province di Piacenza, Bergamo e Lodi: esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare (13 provvedimenti in carcere, 4 ai domiciliari e 7 obblighi di presentazione alla p.g.) nei confronti
di 24 soggetti (op.ne BARONE ROSSO);
– Il 09 dicembre 2019, nella provincia di Piacenza, esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare (9 provvedimenti in carcere, 2 degli arresti domiciliari e 2 dell’obbligo di presentazione alla P.G.) nei confronti di 13 soggetti (op.ne WHITE COOKIES).
Violenza di genere
–  l’11 maggio 2019 a Rivergaro esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di una donna, ritenuta responsabile del reato di atti persecutori nei confronti della ex moglie e
delle figlie del compagno;

–  il 22 giugno 2019 a Sarmato esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di un italiano, ritenuto responsabile dei reati di violenza sessuale aggravata ed atti persecutori nei confronti della
ex compagna;
– il 2 novembre 2019 a Borgonovo Val Tidone, arresto un italiano per violenza sessuale aggravata e lesioni personali aggravate nei confronti della ex compagna;
– il 28 novembre 2019 a Podenzano, esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti
domiciliari nei confronti di tre educatrici presso una scuola materna, ritenute responsabili del reato di maltrattamenti su minori continuati ed in concorso;
– l’1 dicembre 2019 a Podenzano, in applicazione del c.d. “codice rosso” arresto di una italiana per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate nei confronti del marito convivente;
– il 05 dicembre 2019, Rivergaro, in applicazione del c.d. “codice rosso” arresto un italiano per maltrattamenti in famiglia nei confronti della coniuge;
– il 23 dicembre 2019 a Piacenza, in applicazione del c.d. “codice rosso”, arresto di un italiano in flagranza del reato di maltrattamenti in famiglia nei confronti della convivente;
– Il 25 dicembre 2019 a Piacenza, in applicazione del c.d. “codice rosso”, arresto di un italiano, in flagranza del reato di maltrattamenti in famiglia nei confronti della madre.

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