di Viola Sturaro – Non c’è la ciliegina sulla torta del Piacenza Calcio.
Il tassello mancante atto a concludere una stagione straordinaria se lo porta via la Viterbese, che si laurea campione d’Italia di serie D 2015/2016.
Che il week end toscano non avrebbe annoiato lo si era intuito fin dal principio, durante le semifinali a Pontedera disputate venerdì 3 giugno: biancorossi vittoriosi sul Gubbio per 3-2 (aut. Kalombo, Romano, 2 Marzeglia, Ferri Marini) e laziali a profusione per 6-1 sul Bellinzago.
La finale tricolore, disputata ieri a Viareggio, si mette su binari avversi al Piacenza dopo appena trenta secondi: assist di Neglia per il rimorchio perfetto di Bernardo che, in arrivo dalle retrovie, porta in vantaggio la Viterbese con un piattone dal limite.
La partenza sprint dei laziali mette sotto shock i biancorossi, che per tutto il primo tempo faticano a imporre il loro gioco e a rendersi pericolosi, complice anche una stanchezza che si fa sentire dopo un campionato al vertice.
L’attesa scossa piacentina però non manca e arriva poco prima dell’intervallo con capitan Matteassi, bravo ad insaccare di controbalzo su corner di Taugourdeau.
Con la parità ristabilita si apre un secondo tempo che non vede cambiamenti nel film partita: gialloblù sempre pericolosi e padroni del gioco, biancorossi affaticati e poco incisivi.
Ci vogliono dieci minuti per riportare la Viterbese in vantaggio, ancora con Bernardo, che sigla il 2-1 con un gran tiro al volo su cross di Belcastro.
Minuti finali concitati, squadre lunghissime e botta – risposta di occasioni da entrambe le parti, con i laziali a sfiorare il tris e i piacentini a reclamare un calcio di rigore per tocco di mano in area di Nuvoli.
Non c’è tempo per le proteste: il triplice fischio dell’arbitro sancisce la fine della gara e consegna lo scudetto ai ragazzi di mister Nofri.
Tricolore tutto sommato meritato per la Viterbese, che nell’ultimo match di serie D ha disputato una partita di grande sostanza e intensità, dimostrando di essere una degna detentrice del titolo conquistato;
il Piacenza dei record, arrivato stremato dopo le fatiche della combattuta semifinale con il Gubbio, perde per un soffio l’addobbo più bello di un’annata altrimenti perfetta.
“Orgogliosi di voi”, urlano a squarciagola i tifosi sugli spalti.
Grazie lo stesso ragazzi, ci vediamo in Lega Pro.




