Calcio, luci e ombre per le piacentine

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di Andrea Dossena – Vero che il Riccione (infarcito di juniores per problemi societari) non era l’avversario più temibile del campionato, ma i sette gol a zero rifilati dall’Atletico Bp Pro Piacenza ai malcapitati romagnoli costituiscono comunque una bella iniezione di fiducia (oltre che di punti, tre) per la compagine piacentina di serie D, che dopo tre partite è seconda in classifica, insieme a Lucchese e Rosignano, a due punti dalla “corazzata” Pistoiese. Al Siboni i ragazzi di mister Franzini hanno chiuso il primo tempo con un tennistico 6-0, ma sono stati soprattutto bravi a chiudere la partita con tre gol già nel primo quarto d’ora. Il più soddisfatto, per l’atteggiamento mentale prima ancora che per una vittoria tutto sommato scontata, era l’allenatore Franzini: “Siamo stati bravi, soprattutto all’inizio, a non prendere sottogamba gli avversari, con un approccio perfetto alla gara”. Con sette punti nelle prime tre partite, l’Atletico Pro Piacenza può ora presentarsi con una buona dose di fiducia al Comunale Minelli di Pavullo nel Frignano, dove domenica 23 settembre – alle 15 – Piccolo (al momento capocannoniere con 4 gol) e compagni sono chiamati ad affrontare la Virtus Pavullese. Gli avversari, sconfitti per 3-1 dal Camaiore nella terza giornata, hanno vinto finora una sola partita: credere nei tre punti è un dovere.

di Filippo Ballerini – Un’altra giornata con più ombre che luci per le tre piacentine in Eccellenza. Il secondo turno di campionato viene salvato dalla Lupa Piacenza, che grazie all’ultimo arrivato Marco Arena centra la prima vittoria in campionato, mentre Royal Fiore (che domenica prossima ospiterà al Bertocchi proprio la Lupa Piacenza) e Fiorenzuola escono senza lo straccio di un punto dalle insidiose trasferte di Correggio e Lentigione.
Ma partiamo dal successo dell’undici di Viali, marchiato a ferro e fuoco da Marco Arena. Dopo le meraviglie di Fiorenzuola (annata 2010-2011) e il flop della passata stagione con la casacca dell’Atletico Pro, il bomber lodigiano ha iniziato con il botto la sua avventura in biancorosso, dando subito ragione a Willian Viali, l’uomo che più ha caldeggiato il suo ingaggio. E’ bastata una mezz’ora abbondante di partita a Marco Arena per risolvere la pratica Rubierese, per incendiare i mille del Garilli e, va detto, per mascherare i problemi che ancora attanagliano il gruppo guidato da coach Viali. La manovra non scorre ancora fluida come dovrebbe e anche il rilassamento finale non può, al momento, lasciare dormire sonni tranquilli al tecnico biancorosso. In attesa dei progressi sul piano del gioco e di un altro paio di innesti che completino una rosa comunque già competitiva, con i quattro punti finora raccolti la Lupa Piacenza resta attaccata al treno delle migliori. E il derby con il Royale Fiore potrebbe rappresentare per i biancorossi l’occasione giusta per decollare.
Royale Fiore che a Correggio è sprofondato: guardando però alla prestazione degli uomini guidati da mister Ghilardelli, bisogna riconoscere che, almeno fino all’ingenua espulsione di Alberici, tra l’altro autore dell’autogol costato ai piacentini lo svantaggio, il Royale Fiore aveva tenuto testa con grande personalità a una delle due squadre del girone ancora a punteggio pieno. In vista del secondo confronto diretto stagionale con la Lupa Piacenza (che si aggiudicò quello di Coppa Italia), mister Ghilardelli dovrà lavorare soprattutto sulla testa dei suoi ragazzi per fare metabolizzare a dovere il rovescio di Correggio. Bisogna ripartire dall’ottimo primo tempo e non disperdere tutto quanto di buono costruito nel primo scorcio della stagione.
Un capitolo a parte merita il Fiorenzuola, ancora al palo dopo le prime due giornate di campionato. Se con la Correggese i rossoneri di fatto non erano neppure scesi in campo, a Lentigione l’undici guidato da Mantelli è tornato a esprimersi sui livelli vicini a quelli della Coppa Italia. Il risultato finale è impietoso nei confronti dei rossoneri, che hanno finito per pagare gli imperdonabili errori di Lucci e Franchi. Mentre i padroni di casa guidati dall’ex D’Astoli hanno capitalizzato quasi tutte le palle gol create, Piva e compagni, pur dominando a lungo la scena, hanno vissuto una domenica fallimentare in fase offensiva. Bene ha detto Mantelli nel dopopartita di Lentigione: in questo momento della stagione servono calma e nervi saldi. Il progetto Fiorenzuola è solo all’inizio e qualche passaggio a vuoto bisogna metterlo in conto. D’altro canto sono i punti l’unica medicina in grado di favorire la crescita del gruppo. E domenica, quando al Comunale arriverà il Bibbiano (altra squadra ferma a quota zero), servirà solo un risultato per allontanare qualcosa di molto simile a una crisi: la vittoria.

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