Bobbio, circolo virtuoso della qualità – Innocente: “Autenticità, ospitalità, qualità ambientali ed artistiche”

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 “Quest’anno è stata una estate molto positiva per il nostro turismo, apriamo all’autunno con la Sagra del fungo e del tartufo”

Con la “Sagra del Fungo, del Tartufo e Festa dell’uva”, Bobbio saluta l’estate ed apre le porte all’autunno. Nuovi colori e nuovi sapori, ma intatta la voglia di accoglienza per i turisti che ne vogliono godere con una passeggiata sul Ponte Gobbo, una visita al Castello Malaspina per poi “mettere i piedi sotto il tavolo” di uno dei nove ristoranti che del tartufo e dei funghi porcini ne faranno i protagonisti del menù di giornata.

Simona Innocenti, vice-sindaca con delega al turismo, cultura e marketing territoriale, ne traccia i contenuti: “Giunta alla 33esima edizione si può ormai dire che sia una sagra storica, si articola attraverso alcuni step fondamentali: “L’arte dell’assaggio” a cura dei sommelier FISAR, la pigiatura dell’uva e la castagnata  a cura de Ra Famila Bubièisa, la Camminata nelle vigne, la Gara dei cani da tartufo e, per la prima volta, l’attivazione della Wine Area, in collaborazione con la Pro Loco, per una interessantissima esposizione, degustazione e vendita di vini in gran parte piacentini”.

L’estate è ormai finita, a parte quel sottile sentimento di malinconia che potrebbe pervadere il periodo – mi viene in mente la canzone dei Righeira “L’estate sta finendo” – come manda in archivio quella bobbiese?

“E’ stata una bella estate: meno bagnanti sul Trebbia, complessivamente meno masse, meno ressa, ma turisti che hanno sostato qualche giorno in più dimostrando interesse e partecipazione ai numerosi eventi in calendario. Quest’anno, dopo il lock down del 2020 e l’impegnativa ripartenza del 2021, ci siamo assestati maturando nuove visioni su cui lavoreremo per il prossimo anno. La Fiera di San Giovanni va reiventata, declinata per una contemporaneità ineludibile: mi riferisco al web diventato ormai una grande piazza per un grande mercato dove si trovano quegli articoli particolari che si sono sempre cercati sulle fiere: utensili, pezzi di ricambio, abbigliamento vintage, usato in genere e tanto altro”.

Per restare in tema di visioni e nuovi progetti, chiediamo alla vice-sindaca notizie sulla app Bobbio Mon Amour l’innovativo progetto multimediale e interattivo pensato per valorizzare l’offerta turistica del borgo medievale della Val Trebbia. L’obiettivo dell’amministrazione comunale è promuovere e divulgare il patrimonio culturale e paesaggistico del territorio, catturando l’interesse dei tanti visitatori. Simona innocente non nasconde la soddisfazione per il successo della app fortemente voluta: “Il progetto che abbiamo realizzato era più complesso, comprendeva anche la nuova cartellonistica interattiva, collocata in prossimità dei principali monumenti, dei tre ingressi in paese ed il rinnovo degli ambienti dell’Ufficio turistico di piazza San Francesco. A completamento, a breve, verrà attivato un sito web: l’obiettivo dell’amministrazione comunale è promuovere e divulgare il patrimonio culturale e paesaggistico del territorio, catturando l’interesse con strumenti assolutamente contemporanei”.

CASTELLO MALASPINA DAL VERME

Quali sono stati gli eventi che hanno registrato maggiore interesse?

“A parte il successo che il Bobbio Film Festival registra ogni anno sempre più e di cui scrive regolarmente anche la stampa nazionale, alcuni eventi hanno registrato nuova vitalità. “Irlanda in musica” è uno di questi facendo registrare due serate di tutto esaurito. Negli anni scorsi la partecipazione era calata perché, nel tempo, sono venuti meno i gruppi storici. Quest’anno, nuovi gruppi davvero interessanti uniti all’ingresso gratuito ne hanno determinato il rilancio. Contrariamente al sindaco Pasquali, penso che l’offerta pubblica di cultura e spettacoli debba essere per la maggior parte gratuita, naturalmente bilancio permettendo. Ricordo che il nostro comune può contare su alcune entrate come la tassa di soggiorno, l’imposta sui camper, parcheggi e bagni pubblici a pagamento…”

Si nota un particolare interesse per la musica e un gusto della ricerca per perfomance di artisti di nicchia.

“ E’ vero, quest’anno in modo particolare. A partire dal Concerto Gospel Spirit Choir che ha conquistato il pubblico riempendo Piazza Duomo per ascoltare le evoluzioni canore dell’ensemble diretto da Andrea Zermani. A seguire, il giorno di Ferragosto, “Le 4 stagioni di Vivaldi suonate e raccontate” da Serafino Tedesi violino solista e Federika Brivio voce narrante. Per chiudere, la sera del 16 agosto con il Concerto Treves Blues Band, una vera icona del blues nazionale che ha portato a Bobbio appassionati da tante parti d’Italia.

Ma non solo musica: abbiamo avuto attenzione per i più piccoli con lo spettacolo in Piazza Duomo “Il principe ranocchio”, veramente adatto per tutta la famiglia. Attenzione anche per il teatro, il Festival di teatro e circo contemporaneo Ultimaprovincia 2022, organizzato da Manicomics Teatro, ha rappresentato due spettacoli nella stessa serata, prima in Piazza Duomo e poi nel chiostro di San Colombano.  Per un più largo pubblico, lo spettacolo con ingresso a pagamento (10 euro) del comico romagnolo Paolo Cevoli Show in Piazza Duomo.

Non sono mancati eventi culturali, ad esempio FEGE – Festival del Giornalismo alla seconda edizione, poi l’ormai tradizionale Settimana della Letteratura.  

FEGE, è il primo Festival di Editoria e Giornalismo Emergente, nato per valorizzare le voci emergenti del mondo dell’editoria e del giornalismo. Quest’anno ha portato a Bobbio ospiti del livello del magistrato Nicola Gratteri, i giornalisti Davide Giacalone, Domenico Iannaccone e Pietro Comito, premio Beha 2022 riscuotendo l’interesse di un pubblico composto anche da giovani.

La Settimana della Letteratura si è svolta quest’anno senza la partecipazione della ideatrice e fondatrice Bruna Boccaccia, mancata prematuramente. Presentazione di libri, letture con accompagnamento musicale, il ricordo di Beppe Fenoglio e Antonio Canova, canti e balli hanno intrattenuto un pubblico davvero numeroso.

La “Settimana” si è chiusa come da tradizione con la consegna del riconoscimento “Piacentino dell’anno”, quest’anno assegnato ad Andrea Bianchi, botanico e ricercatore, e Roberto Reggi, presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano”.

La soddisfazione, a Simona Innocenti la si legge nel viso, assieme alla consapevolezza che i successi ne chiamano altri comportando un impegno maggiore per l’amministrazione comunale e le numerose associazioni attive nel borgo. 

A facilitare Bobbio è ormai un brand affermato grazie alla autenticità dei bobbiesi, uno su tutti Marco Bellocchio, ed alle qualità ambientali ed artistiche.    

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