Biciclette contro l’invasione di auto, dai ragazzi del Gioia appello anti smog

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Dopo il successo della manifestazione Friday for future che ha riempito le piazze di giovani ambientalisti, i seguaci piacentini di Greta Thunberg – la teenager svedese che lotta contro inquinamento e mutamenti climatici – non si fermano.
Gli studenti della quarta linguistico B e della quarta linguistico C del Liceo Gioia sono partiti da una situazione di disagio quotidiano – il parcheggio selvaggio delle auto di alcuni genitori all’uscita di scuola dei ragazzi – per attirare l’attenzione sul tema dell’inquinamento e proporre soluzioni concrete per una mobilità più sostenibile. Coordinati dai docenti Alessandro Sozzi e Franco Marzaroli, hanno occupato il marciapiede di fronte alla scuola con una lunga fila di biciclette per impedire la sosta alle auto a motore acceso e sensibilizzare così tutta la città sull’emergenza smog. I cartelli appesi sulle biciclette chiedono “Noi ci stiamo provando, dateci una mano”.
I ragazzi – hanno spiegato – stanno cercando nel quotidiano di produrre il minimo impatto ambientale, usando meno l’auto e risparmiando il più possibile l’energia elettrica a casa e a scuola ma ogni giorno, al suono della campanella di uscita, si scontrano con la malaugurata abitudine di parcheggiare le auto in sosta a motore acceso fin sul marciapiede della scuola.
L’invito è per i loro coetanei perchè usino mezzi sostenibili per raggiungere il liceo ma un appello viene rivolto anche al Comune affichè metta in campo azioni concrete da attuare il prima possibile. Viene chiesto – dagli studenti del Gioia – la segnaletica che indichi lo stato di siola pedonale per via Bacciocchi, più rastrelliere per le bici, misure drastiche contro le soste irregolari. I giovani piacentini hanno evidenziato anche una serie di buone pratiche da applicare nei corridoi scolastici. Tra le richieste, cestini per i rifiuti organici nelle aule, luci con sensori di movimento per non sprecare la corrente elettrica, mettere in stand-by computer e lavagne digitali nei momenti di pausa, limitare l’uso delle macchinette automatiche di cibo e bevande, ottimizzare il consumo elettrico, sostituire i coperchi di plastica erogati dal caffè letterario con materiali alternativi, dotare gli spazi comuni di distributori d’acqua per riempire le borracce ed evitare la dispersione di bottigliette di plastica.

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