Eroico Bakery contro TortonaSerata magica per Piacenza

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tortonaNon muore mai la Bakery Piacenza. In una partita come quella contro Tortona in cui il pronostisco pareva chiuso in soffitta sia per la differenza in classifica che per l’insufficiente organico biancorosso orfano dei tagliati Zizic e Becirovic, ecco che i ragazzi di Beccari regalano una serata a tinte forti di quelle da ricordare negli album stagionali.
COPERTA CORTA: e dire che la vigilia non era di quelle piu’ allegre con Tortona lanciata a sorpresa verso il terzo posto forte di un organico ampio e conpleto e Piacenza alle prese con le ultime fiammelle di speranza di salvezza con l’aggravante di un roster ridotto alll’osso con due soli cambi in panchina (Rossetti per le ali e Galli per i piccoli) e con un solo centro di ruolo.
INIZIO FOLGORANTE: i primi cinque minuti sono da leggenda del basket con Piacenza mai come quest’anno e’ implacabile in attacco con pecentuali bulgare nel tiro da due. Sorokas dal campo ed Infante sotto le plancie fanno sobbalzare per buone parte del quarto con 27 punti personali e Tortona tramortita da un siffatto inizio ed i stato confusionale con un solo canestro fino a meta’ parziale. Il vantaggio accumulato e’ di quelli pesanti (+24), ma e’ chiaro ed evidente che un simile ritmo con scarsita’ di cambi Piacenza non lo potra’ tenere e Tortona non potra’ che crescere.
REMUNTADA: L’mmagine degli oltre 500 tifosi piemontesi attoniti ed increduli dinnanzi ad un simile andamento inatteso e’ il sintomo di come i “leoni” bianconeri non si attendessero una Bakery cosi competitiva. Ci vuole la miglior Tortona che in difesa alza a dismisura il pressing trascinata dall’americano Galloway e dal panchinaro Losi , per erodere progressivamente il vantaggio biancorosso che complice un blak-out offensivo dei trascinatori Infante e Sorokas permette ai bianconeri, con un parziale di 31-5 a cavallo dell’intervallo lungo, di mettere la freccia del +3 a 10′ dalla sirena.
ORGOGLIO:nell’ultima frazione la Bakery che non ti aspetti. Dopo aver dilapidato un vantaggio di colossale, carica di falli e con poche soluzioni dalla panchina, pare inevitabile l’ennesima onorevole sconfitta. Ma invece qui accade l’imprevisto: Piacenza torna in partita aggrappata al ritorno prepotente dei soliti immensi Infante e Sorokas coadiuvati da tutti i compagni con Gasparin infallibile ai liberi, Rossetti protagonista da tre (fondamentali due sue bombe per rimanere aggrappati al punteggio). Tortona perde le sicurezze al tiro recuperate dopo l’inizio negativo e concede a Piacenza il defintivo contro-sorpasso che la Bakery difendera’ fin sulla sirena dell’85-81 finale.
GIOCO DI SQUADRA: si e’ visto finalmente, oltre ad una squadra che lotta generosamente, anche una formazione molto equilibrata in tutti i suoi elementi, capaci a turno di offrire un contributo importante alla causa. Sembra che la partenza di Zizic e Becirovic abbia giovato a quei giocatori che prima si sentivano “deresponsabilizzati” dalla presenza dei due campioni, ma che ora con maggior spazio in campo vedono la concreta possbilita’ di mostrare le propre qualita’. Il primo quarto contro Tortona e’ stato da manuale come intensita’ in difesa e qualita’ di tiro cosi come il recupero dopo la rimonta subita nel quarto denotano qulita’ psicofisiche importanti.
SALVEZZA: La permanenza in Lega Due rimane estremamente problematica, al di la’ del legittimo rammarico per quelle dieci sconfitte consecutive, c’e’ la certezza che cosi giocando sicuramente fino all’ultimo Piacenza potra’ sperare nel miracolo.

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