Barbieri: “Immobilismo? Amo lavorare, non parlare”

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Patrizia Barbieri

“A chi va ripetendo che c’è immobilismo, ripeto che amo più lavorare che parlare”.
Alla vigilia del primo Festival Città Impresa a Piacenza, il sindaco Patrizia Barbieri ha rilasciato un’intervista al quotidiano locale sullo sviluppo e sul futuro della città.
Davanti alla giornalista Paola Romanini, Barbieri dichiara l’intenzione di voler cambiare passo: “Quello che in passato spesso è mancato è credere nelle occasioni. Si perde tempo a discutere sulle questioni mentre altri corrono. Manca la determinazione a sfruttare le potenzialità fino in fondo. Abbiamo occasioni che vanno ponderate per il bene della città altrimenti ce le portano via altri”.
Particolarmente attesa la risposta del sindaco sul tema, rovente, del nuovo ospedale dopo gli allarmi lanciati dai sindacati sul timore di perdere la partita: “Entro la fine del mese dovrebbe essere sottoscritto il protocollo con la Regione sui criteri per la stesura del bando finalizzato ad individuare l’area per il nuovo ospedale. Proprio in questi giorni ci sarà un incontro tra i tecnici del Comune, della Regione e dell’Ausl. Più ti impegni, più concludi” – ha chiosato Patrizia Barbieri.
Alla domanda della giornalista sul futuro della logistica e lo stato delle infrastrutture, risponde che “ per fare il salto di qualità della logistica c’è bisogno di un collegamento ferroviario di un certo tipo. Oggi stiamo lavorando in sinergia con il Comune di Cremona e potrebbe essere importante per il loro mondo industriale/logistico e per il nostro avere uno sviluppo ferroviario su quella zona. Su Milano sta andando avanti il progetto polo di ferro”. E annuncia: “L’anno prossimo sarà decisivo per il nostro snodo ferroviario e per dare risposte concrete alle esigenze della logistica e dei pendolari. Spostando il traffico merci a Le Mose, a beneficiarne sarà la città, in termini di implementazione dei collegamenti, ma anche la qualità della vita perché la stazione, liberata dal traffico,andrà ad acquistare parcheggio e altri servizi necessari ai pendolari”. Ma aggiunge: “Ci vuole una visione generale (…), un forte investimento di Regione, Stato e Ferrovie. Amareggia il fatto che le strutture, in teoria, ci sono ma non bene integrate”.
E sui nuovi insediamenti commerciali in città: “Ci vuole una corretta pianificazione, non si può vivere alla giornata. Proporremo al consiglio una modifica della legge regionale perché i nuovi criteri prevedono che chi ha un centro polifunzionale possa aprire 1500 metri quadrati di commerciale in autonomia. Ma noi vogliamo che tutte le proposte siano attentamente valutate. A ottobre saremo pronti per riflettere su quale sviluppo vogliamo perché stanno venendo avanti le valutazioni dagli uffici tecnici sulle manifestazioni di interesse che sono state proposte”.
Infine, lo sviluppo economico e la novità del Festival Città Impresa: “(…) Mi fa piacere che chi studia l’economia reale, abbia riconosciuto ufficialmente la peculiarità di Piacenza per tessuto di impresa e posizione. Piacenza non è triste, ha una vivacità anche economica elevatissima, capace di creare occupazione per i nostri giovani che non sono costretti ad andare via come accade a tanti loro coetanei. Tutti noi siamo orgogliosi e amiamo la nostra città ma troppo spesso dimentichiamo le sue enormi potenzialità e siamo portati, per carattere, a sminuire. E’ ora di cambiare mentalità”.

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