
Il sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri potrebbe raddoppiare e diventare anche presidente della Provincia. Barbieri ha presentato l’11 ottobre, la propria candidatura. Guiderà la lista del centrodestra. La singolare riforma che ha sottratto all’elettorato la possibilità di scegliersi una maggioranza provinciale, fa sì che la designazione del presidente di via Garibaldi sia appannaggio dei voti espressi dai consiglieri comunali dei comuni del territorio (sempre provinciale, naturalmente). Le chances, dunque, stavano tutte nel centrodestra che amministra la maggior parte dei Comuni e che, soprattutto, amministra i principali e più popolosi centri della provincia, da Fiorenzuola a Castel San Giovanni. Le elezioni si svolgeranno mercoledì 31 ottobre e le operazioni di voto si terranno dalle ore 8 alle ore 20 nella sede di via Garibaldi.
E allora, per il sindaco della città capoluogo, il pensiero di sommare le due cariche diventerà realtà.
Intervistata da Libertà, l’inquilina di Palazzo Gotico non si tira indietro: “Intendo realmente la mia candidatura come un modo, per i sindaci, di fare squadra, anche in un’ottica di area vasta, oggi sempre più strategica. La Provincia – ha proseguito Barbieri – è un luogo a disposizione dei Comuni, dove ogni sindaco dovrebbe sentirsi protagonista all’interno di una visione ampia del territorio”.
E sul ruolo della Provincia, ente a lungo – governo Renzi – in predicato di scomparire, la pretendente più accreditata per occupare lo scranno che ancora oggi è di Francesco Rolleri, centrosinistra, afferma: “Chiunque abbia fatto l’amministratore sa bene quanto sia stata negativa la prevista abolizione delle Province, poi non concretizzatasi. Di fatto, si è creata una situazione confusa. Però la Provincia resta un punto di riferimento per i sindaci e su questo vogliamo lavorare, certa che se una parte di territorio soffre, come la montagna, ne risentono tutti, città compresa”.
Per il resto il sindaco di Piacenza si limita a ribadire quanto detto in altre occasioni: fare, lavorare, ridurre al minimo il parlato. Esempi: fare squadra, ecco la domanda di Elisa Malacalza: “Sindaco, ha detto ‘squadra’. Ma ce la facciamo davvero?” “(…) Se andiamo avanti tutti insieme – risponde Barbieri – più facilmente riusciremo a raggiungere obiettivi ambiziosi. La mia idea è che non esista un comune protagonista, ma un territorio protagonista”. E ancora, più che intenzioni concrete, Barbieri pronuncia auspici: “A me interessano buona sanità e qualità dei servizi per i cittadini”. Poiché la domanda riguardava il peso del presidente della Provincia in sede di conferenza sanitaria, l’ex prima cittadina di Castelvetro così risponde: “So per certo che in conferenza sanitaria siedono amministratori seri. Non li ho mai visti affrontare temi sanitari con superficialità o approssimazione”. E infine, sull’annosissimo problema della Statale 45, da anni e anni fra le emergenze della provincia (intesa come territorio): “Dovremo capire perché tutti i proclami fatti fino ad oggi siano finiti nel nulla”.




