
L’azienda florovivaistica Bearesi e la cooperativa Isola dei Tre Ponti partecipano insieme al bando nazionale di Confagricoltura. Votazioni online fino al 25 novembre
Si chiama “Il testamento dell’ortolano” ed è l’innovativo progetto di agricoltura sociale di Isola Serafini. I protagonisti dell’iniziativa sono l’azienda agricola florovivaistica Bearesi e la cooperativa di comunità “Isola dei Tre Ponti” che partecipano insieme al bando nazionale di Confagricoltura “Coltiviamo agricoltura sociale”. L’iniziativa intende promuovere e premiare percorsi di inclusione sociale e di assistenza alle fasce deboli della popolazione, incentivando l’innovazione nei modelli di welfare di comunità e favorendo l’integrazione tra imprenditori, cooperatori, associazioni e istituzioni. Il progetto piacentino fa parte dei 35 finalisti selezionati – sul territorio nazionale –
alla seconda fase del percorso, che consiste nella votazione online sulla piattaforma dedicata (www.coltiviamoagricolturasociale.it): fino al 25 novembre sarà infatti possibile esprimere la propria preferenza (previa registrazione) a favore di uno dei progetti in gara. I primi trenta progetti che avranno ottenuto il maggior numero di preferenze, accederanno alla fase finale con valutazione da parte di una giuria di esperti (nominata in accordo tra Confagricoltura, Onlus Senior, Reale Foundation, Rete fattorie sociali e Mipaaf), che individuerà – entro la fine di dicembre – i tre vincitori del bando. Il progetto “Il testamento dell’ortolano” promuove la solidarietà tra generazioni diverse attraverso il coinvolgimento della comunità di Isola Serafini: il percorso è realizzato in sinergia tra l’azienda agricola Guido Bearesi di Monticelli d’Ongina e la cooperativa sociale di comunità “Isola dei Tre Ponti” e intende promuovere lo scambio di esperienze tra le persone anziane e le nuove generazioni che popolano il territorio. L’obiettivo è tramandare la tradizione agricola locale e la cultura contadina alle generazioni future attraverso la valorizzazione degli orti presenti all’interno delle abitazioni private, aiutando – al tempo stesso – le persone anziane nelle lavorazioni: a tale proposito verrà individuata una figura professionale (under 35) che intraprenderà un percorso di formazione presso l’azienda Bearesi di Monticelli come manutentore di parchi, orti e giardini. L’azienda Bearesi ha – inoltre – realizzato all’interno di una delle storiche serre del vivaio, una sala espositiva dedicata alla collezione privata di attrezzi da giardinaggio appartenenti alla famiglia monticellese da numerose generazioni ed ha recentemente costituito l’associazione “A Casa del Giardiniere”, realizzando in collaborazione con diverse realtà del territorio – dall’associazione “Terre Traverse” alla cooperativa di comunità “Isola dei tre Ponti” – numerose attività culturali e didattiche a favore della comunità. I ragazzi della cooperativa di Isola Serafini raccontano la scelta del titolo del progetto: “Il testamento dell’ortolano” deriva dalla grande suggestione dell’omonimo monologo teatrale (tratto da un racconto di Antonio Catalano) portato in scena dalla compagnia “Teatro Degli Acerbi” di Asti, in occasione di uno spettacolo estivo organizzato presso la sede dell’associazione “A Casa del Giardiniere” a Monticelli d’Ongina”, spiega Elena Marsiglia, referente della cooperativa sociale di comunità di Isola Serafini. Il progetto sta ottenendo ampio sostegno sulla piattaforma online “Coltiviamo agricoltura sociale”: “In soli cinque giorni, dall’avvio delle votazioni – aggiunge Marsiglia – abbiamo ricevuto oltre 180 voti, nonostante la nostra piccola comunità sia costituita da poco più di cinquanta abitanti”. In futuro, i ragazzi della cooperativa sociale di Isola Serafini intendono completare il percorso di agricoltura sociale realizzando insieme all’azienda Bearesi un orto per la vendita diretta di frutta e ortaggi e proporre laboratori e visite didattiche per le scuole.




