Banche: prodotti finanziari ed irregolarità
Federconsumatori “Informarsi prima di una stipula“

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bancheAnatocisimo, usura bancaria, titoli “insaccati”, condizioni contrattuali: il mondo delle banche per un normale correntista privato e per piccoli e medi artigiani e imprenditori è una vera e propria giungla dove spesso è difficile muoversi senza incappare in insidie, nel momento dell’investimento ma anche della semplice sottoscrizione di un conto corrente o di un prestito. Molte, in tempi recenti, le azioni legali di privati contro istituti bancari, che in numerosi casi hanno portato alla luce irregolarità da parte delle banche stesse. Veri e propri colossi della finanza che hanno commesso illeciti ai danni dei propri clienti, dall’applicazione di interessi usurari alla stipula di contratti con clausole vessatorie, per non parlare della vendita di titoli “spazzatura”. Tutto questo è stato possibile vista la natura della materia bancaria, complessa e dal linguaggio – forse volutamente? – criptico e poco chiaro, e la poca dimestichezza da parte della maggior parte degli utenti in un ambito così ermetico. Anche a Piacenza l’attenzione resta alta sull’argomento; non pochi i correntisti che al momento della stipula di accordi bancari si rivolgono a Federconsumatori per avere consulenza e tutela. “Abbiamo avuto in passato un grande lavoro per quanto riguardava i cosiddetti titoli ‘spazzatura’, ai tempi della vendita di Parmalat, Cirio e altri – ricorda Angela Cordani, responsabile dell’associazione piacentina – Si è trattato infatti di un momento storico, nei primi anni duemila, in cui le banche vendevano in grandi quantità questi prodotti finanziari ai risparmiatori meno avveduti, che solo in una fase successiva si sono accorti del danno subito. In migliaia hanno così perso i loro soldi investendoli in titoli (Argentina, Parmalat, Cirio, Finmek, Lehman, Islandesi e altri) che le banche di ‘fiducia’ avevano offerto come titoli sicuri, nascondendone la rischiosità. In quel frangente il lavoro di Federconsumatori è stato imponente vista la grande quantità di casi che si è presentata sul nostro tavolo. Ci siamo occupati di ciascuno di essi, arrivando a concludere protocolli conciliativi con veri e propri colossi bancari”. “Oggi seguiamo soprattutto casi che riguardano le condizioni contrattuali dei mutui dei correntisti privati, ma anche di piccole aziende”. Attenzione particolare va infatti data agli interessi applicati e le spese accessorie, come le assicurazioni: “soprattutto nel caso di polizze, va prestata cautela nella stipula: abbiamo visto casi in cui le banche facevano sottoscrivere assicurazioni anche piuttosto costose che coprivano il cliente nell’eventualità di perdita del lavoro, cosa di per sé molto positiva; solo che talvolta la copertura era garantita solamente qualora l’impiego fosse a tempo indeterminato; e la polizza era fatta firmare a persone che addirittura non erano mai state a tempo indeterminato. Una contraddizione che altro non era che consapevole irregolarità”. In generale l’attività di Federconsumatori è più volta alla prevenzione che all’intervento a posteriori. “Il sistema bancario si è oggi dato qualche regola in più – continua Angela Cordani – ma la nostra attività di informazione per il consumatore non si ferma di certo. Occorre dare le giuste competenze per valutare i prodotti finanziari che si sottoscrivono, e proprio in questo cerchiamo di dare una mano”.

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