
Sensibilizzare le nuove generazioni alla cultura del dono e rafforzare i legami con la base associativa, sono le priorità del nuovo presidente provinciale di Avis Piacenza, Gilberto Piroli.
Eletto a fine maggio – tramite assemblea online – il nuovo consiglio direttivo provinciale resterà in carica per i prossimi quattro anni. Il neopresidente Piroli vanta una lunga esperienza in Avis: volontario e consigliere di Avis Fiorenzuola, ha ricoperto successivamente l’incarico di presidente della sezione locale. “Avis è la mia seconda casa: fin da bambino – spiega il presidente provinciale – mi sono avvicinato alla grande famiglia di Avis grazie a mio padre e al suo impegno nella sezione di Fiorenzuola, sia come volontario, sia come consigliere”. Nello scorso mandato del direttivo provinciale, Gilberto Piroli – 49 anni di professione artigiano – ha ricoperto il ruolo di vicepresidente vicario e – in precedenza – quello di consigliere. Prioritario per il presidente Piroli è l’impegno con i giovani del territorio: “Diffondere la cultura del dono tra le giovani generazioni è fondamentale per il nostro futuro. Quando l’emergenza sanitaria lo consentirà, – aggiunge – potremo tornare in aula con gli incontri di sensibilizzazione all’interno delle scuole del Piacentino. Nei mesi scorsi abbiamo dovuto sostituire gli incontri in presenza con le dirette online: a tale proposito desidero ringraziare – a nome di tutto il direttivo – il personale che si è impegnato nella pianificazione e nella realizzazione delle giornate formative attraverso l’utilizzo delle piattaforme digitali. Un impegno importante e non semplice”. Il presidente provinciale di Avis Piacenza evidenzia – inoltre – la volontà del direttivo di coinvolgere maggiormente i giovani del territorio nelle attività associative. L’elezione del nuovo direttivo ha portato nuova linfa all’associazione: 13 consiglieri (su 29) sono infatti alla prima esperienza in consiglio. Molti sono giovani: l’età media del nuovo consiglio provinciale è di 40 anni e metà squadra è composta da donne. “Sono convinto – aggiunge Piroli – che sia importante coinvolgere maggiormente i giovani che compongono le 40 sezioni Avis comunali nella gestione delle attività associative. Sono loro che consentiranno concretamente ad Avis di proseguire le attività sul territorio con continuità: i ragazzi che formiamo oggi, rappresenteranno il nostro futuro”. Nonostante l’anno difficile, l’Associazione piacentina ha registrato un andamento decisamente positivo, sia per quanto riguarda le donazioni sia per l’ingresso – nel 2020 – di 708 nuovi soci. Oggi l’Avis provinciale di Piacenza conta oltre 9 mila soci (9.153), per un totale di 14.879 donazioni (tra sangue, plasma e piastrine) e 40 sedi comunali: “Siamo soddisfatti dell’andamento delle donazioni, grazie alle quali riusciamo da diversi anni a mantenere l’autosufficienza locale a livello di emocomponenti” – sottolinea Piroli che – a tale proposito – manda un forte ringraziamento a tutti i volontari e ai nuovi iscritti che – proprio in un momento di grande difficoltà, come quello della pandemia – hanno dimostrato di essere presenti ed attenti ad una tematica estremamente importante come quella della donazione di sangue”. Proprio per questi motivi il presidente Piroli esprime la volontà di rinsaldare i legami con la base associativa: “L’anno trascorso ha evidenziato come sia importante consolidare il rapporto – già ottimo – con il territorio (sedi comunali, volontari, donatori) in modo da coinvolgere in maniera continuativa l’intera comunità e divulgare l’importanza della donazione. Solo così riusciamo a garantire sempre il corretto apporto di sangue alle strutture ospedaliere”, conclude Piroli ringraziando a nome dell’intero direttivo i donatori per la loro generosità: “donare è un gesto di vitale importanza per tutte le persone che stanno affrontando un momento di difficoltà e che necessitano di una mano”.




