Avis Monticelli, appello ai giovani: ‘Servono idee e forze nuove’

0

E’ un anno importante, il 2019, per la sezione Avis di Monticelli. “Quest’anno – spiega la presidente Sonia Massari – ricorre il nostro 60esimo anniversario di fondazione (la costituzione della sezione è datata maggio 1959 ndr). La celebrazione ufficiale avverrà sabato primo giugno ma abbiamo lavorato a pieno ritmo a tutta una serie di iniziative speciali organizzate per la ricorrenza. Tra queste, due convegni medici utili per tutta la popolazione: il primo si è tenuto il 9 maggio scorso, il secondo è in programma giovedì 6 giugno e approfondirà tue temi di grande interesse. La dottoressa Alessandra Rampini (direttore sanitario della sezione monticellese) parlerà di cambiamenti climatici mentre il dottor Alessandro Rosi (responsabile riabilitazione cardiologica della casa di cura San Giacomo) relazionerà sui fattori di rischio cardiovascolari e la loro prevenzione”.

I donatori premiati alla festa sociale 2018


Altra proposta, in calendario domenica 16 giugno (alle 9 in via Garibaldi a Monticelli), riguarda il controllo dell’emoglobina glicata: l’autoemoteca e il personale sanitario dell’Avis saranno a disposizione della popolazione per l’esecuzione gratuita del test per la prevenzione del diabete.
“Ma l’iniziativa più importante – prosegue la presidente Massari – è la realizzazione di una pubblicazione che racconterà la storia dei primi 60 anni di Avis Monticelli e che presenteremo alla cittadinanza giovedì 30 maggio alle 21 presso il salone comunale di via Aldo Moro. E’ un progetto a cui teniamo molto, che testimonia sessant’anni di attività anche attraverso un ricco corredo di immagini”. Il libro si intitola “Avis Monticelli, 60 anni di storia e solidarietà” e la presentazione è a cura di Mario Miti.
La festa sociale del 1° giugno si terrà, invece, a partire dalle 17.30 con il ritrovo presso la sede Avis di via Donatori di Sangue, a seguire il corteo e la deposizione dei fiori ai Monumenti ai caduti, con il Corpo Bandistico Monticellese. Alle 19 la Messa nella basilica di San Lorenzo, celebrata dall’avisino don Maurizio Chiesa, e alle 19,45 in piazza della Rocca la consegna della Costituzione ai diciottenni, la premiazione dei donatori benemeriti e, per finire, l’aperitivo del Maestro Pietro Bergamin.
Per l’occasione, la presidente Massari (succeduta da un paio d’anni allo storico presidente Lucio Bussandri) ricorda anche tutte le attività svolte nel corso dell’anno e le numerose collaborazioni per eventi organizzati in paese. “Con l’Aido promuoviamo cinque marce nel corso dell’anno (la prossima sarà il 4 agosto), con la Pro Loco il Carnevale. In primavera arrivano la Festa di Maggio con gli stand di cucina e gli eventi (quest’anno abbiamo ospitato la rappresentazione teatrale “Il colore della vita” dei ragazzi delle quinte elementari di Monticelli per raccontare la nascita di Avis e la sua storia dal 1927) e la manifestazione per i giovani Avis Rock. Poi la fiera di ottobre con il banco di beneficienza, in autunno i Carri di San Martino e gli Antichi Mestieri, il mercatino a Natale”.
Il sodalizio monticellese, dunque, condivide con le altre associazioni i vari momenti conviviali e di promozione turistica del paese ma – ovviamente – è particolarmente attivo nella sua attività istituzionale: la preziosa raccolta di sangue. L’Avis monticellese (che oggi conta circa 310 volontari di cui 275 donatori attivi) gestisce un punto raccolta (con 5 postazioni) su cui convergono anche i donatori della sezione Avis del comune limitrofo di Castelvetro. Due al mese, in media, sono le giornate di raccolta sangue intero. Nell’ambito del sociale il sodalizio provvede poi alla consegna dei pasti a domicilio – in collaborazione con la locale Casa di Riposo e con il Comune – agli utenti che fruiscono del servizio e, settimanalmente, si occupa del ritiro dei medicinali presso la farmacia dell’Ausl del territorio per gli ospiti della Casa Residenza Anziani. Insomma, una presenza concreta e costante sul territorio che rende l’Avis Monticelli esempio di altruismo e dedizione oltre che valido punto di riferimento per tutto il mondo del volontariato.
“Putroppo il calo delle donazioni degli ultimi anni – lamenta però Sonia Massari – si è notata anche nella nostra sezione. Mancano soprattutto donatori giovani, che sono difficili da avvicinare. Per questo resta sempre attivo l’impegno dei nostri avisini per diffondere la cultura della donazione e della solidarietà e far sì che i giovani vengano stimolati ad avvicinarsi ad Avis. Rinnoviamo dunque l’appello ai giovani: serve il loro contributo concreto ma servono soprattutto idee nuove, proposte, iniziative. Il futuro del volontariato è anche nelle loro mani”.

LASCIA UN COMMENTO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.