Avanza in città il teleriscaldamento, resta l’inceneritore?

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Sono nove i “nuovi” edifici che verranno allacciati alla rete del teleriscaldamento, l’imponente opera che da tempo ormai vede diverse vie della città letteralmente sottosopra. Gli edifici interessati sono tutti quanti comunali o comunque di interesse pubblico. Una volta giunta a compimento, l’opera consentirà di rinunciare al gasolio (con risparmio economico e ambientale) per passare ad una alimentazione ad aria calda proveniente dagli impianti di cogenerazione di energia e calore (in sostanza, centrale elettrica ed inceneritore). Comune di Piacenza e Iren sono giunti al rinnovo dell’accordo per scavi, posa dei tubi e allaccio alla rete, individuando, come detto, nove nuovi edifici. Si tratta della Galleria Ricci Oddi (via San Siro), del teatro dei Filodrammatici (via Santa Franca), delle scuole Alberoni (via Alberoni), Carducci (via Damiani), dell’asilo nido Astamblam (via Guarnaschelli), della biblioteca Passerini Landi (via Carducci), del Polisportivo (via Anguissola), degli ex uffici comunali dell’Economato (via Boselli) e dell’anagrafe (via Beverora). L’accordo raggiunto tra comune e Iren sostiene che i contraenti “stabiliscono di procedere alla programmazione delle opere di connessione alla rete di teleriscaldamento a servizio degli edifici di proprietà e interesse comunale ubicati in prossimità delle tubazioni posate”. L’aggiornamento del protocollo d’accordo, con l’estensione della rete prevista nel precedente documento risalente al 2015, segnala essenzialmente due cose: da un lato la conferma delle scelte delle amministrazioni precedenti, dall’altro la volontà di mantenere attivo il termovalorizzatore oltre la scadenza – indicata dalla Regione – del 2020, suscitando l’allarme degli ambientalisti. Una tendenza sottolineata con forza nel marzo scorso da Tommaso Foti il quale, in sede di Consiglio, sottolineò con forza i rischi connessi a una dismissione dell’inceneritore: aumento dei costi per gli utenti (tariffa Tari) e aumento esponenziale di traffico pesante per convogliare i rifiuti verso Parma, con conseguente aumento dell’inquinamento atmosferico. Una posizione, quella di Foti condivisa anche dall’opposizione che si riconosce in Massimo Trespidi (Liberi) e che sembra trovare ampi consensi nella maggioranza in generale. E’ d’altro canto proprio il tema della ricerca di un miglioramento della qualità ambientale cittadina che il comune pone in primo piano. Ancora dal nuovo accordo con Iren: “Il Comune opera da tempo politiche di risparmio energetico al fine di salvaguardare l’ambiente dall’inquinamento atmosferico e ridurre le emissioni di gas serra mediante il contenimento delle emissioni inquinanti e l’utilizzo di fonti rinnovabili di energia”.

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