Vaccini e autocertificazioni, il ministero invia i Nas a scuola. Più di duemila controlli al giorno sono in corso in tutta Italia da parte dei Carabinieri del Nas per verificare se ci sono irregolarità nelle autocertificazioni per le vaccinazioni obbligatorie.
I carabinieri del Nucleo antisofisticazioni di Parma sono passati anche in otto scuole della provincia di Piacenza (scuole materne ed elementari, sembra riconducibili ad una sola direzione didattica) per effettuare controlli incrociati con il database dell’Ausl per individuare i genitori ‘furbetti’. Al momento, a quanto si apprende, sembra non siano emerse criticità evidenti.
Il nuovo emendamento sui vaccini nel decreto Milleproroghe, approvato a distanza di un giorno dal precedente, rende però sempre più intricata la situazione normativa sull’obbligo vaccinale. Dopo il dietrofront del governo sul decreto legge approvato ad agosto, che per quest’anno avrebbe permesso di entrare all’asilo nido e alla scuola materna anche ai bambini non vaccinati, ora l’intenzione sembra sia quella di dare valore di legge a quanto contenuto nella circolare Grillo riguardo all’autocertificazione. Un modo per dare più forza alla possibilità di presentare l’autocertificazione al posto dei certificati: in pratica la norma prorogherà la possibilità di autocertificazione, prevista nel dl Lorenzin per l’anno scolastico 2017-2018, all’anno scolastico 2018-2019. Il termine per presentare poi i documenti di cui si certifica l’esistenza sarà il 10 marzo del 2019. Intanto il Ministero continua ad effetture controlli a campione (“Chi dichiara autocertificazioni false sarà perseguito”, ha annunciato il sottosegretario alla Salute Armando Bartolazzi) inviando i Nas nei nidi e nelle materne di tutta Italia. Dopo il riscontro presso le Asl di competenza, i genitori che si sono resi responsabili di autocertificazione false saranno segnalati all’autorità giudiziaria per falso in atto pubblico commesso da privato.




