AUSL – Piacenza come unico pronto soccorso ma i sindaci sollevano dubbi sul progetto

0

Nella giornata di ieri l’Azienda Sanitaria ha illustrato il suo piano per la ripartenza in “Fase 2” sollevando molte preoccupazioni tra i sindaci piacentini.

Un piano a breve termine che vede l’accentramento a Piacenza di un unico pronto soccorso lasciando Castello come Centro Covid, dice il direttore generale dell’Ausl Luca Baldino. L’idea da cui nasce il progetto è quella di raggiungere 3 obiettivi considerati fondamentali: garantire le condizioni di sicurezza a pazienti e operatori in ospedale con percorsi separati e zone di isolamento; riaprire in breve tempo le attività sospese e infine mantenere una struttura capace di dare immediate rispetto ai malati covid-19, attualmente 150 tra Castel San Giovanni e la clinica Sant’Antonino. Parallelamente a tutto ciò, il potenziamento della terapia intensiva per non dover ricorrere ad altre aree dell’ospedale.

I sindaci piacentini però hanno dei dubbi sulla reale fattibilità di questo piano per la cui realizzazione si aspettavano maggiore condivisione. A destare preoccupazione è anche la considerazione data ai medici di base che invece con le loro unità casa per casa si sono rivelati una risorsa preziosa; il piano dell’Ausl non sembra però prevedere un potenziamento in questo senso.

La Presidente conferenza sociale e sanitaria Lucia Fontana sottolinea come concentrare tutta la sanità piacentina in un unico pronto soccorso rischia di generare caos e avere ricadute negative su tutto il territorio

Dubbi anche da parte della Sindaca Patrizia Barbieri che sulla sua pagina Facebook scrive: “Ammetto che non comprendo alcuni passaggi di questo piano e vorrei precise garanzie sulla ripartenza dell’attività ospedaliera e sulla sicurezza di operatori sanitari, medici e pazienti in tutte le strutture della Provincia di Piacenza, pubbliche e private. La mia non vuole essere un’ingerenza all’interno di argomenti di carattere sanitario. Questa esperienza ha sconvolto tutti: sappiamo di dover convivere con il virus ancora per parecchi mesi e proprio i medici ci mettono costantemente in guardia sul fatto che in autunno dovremo prepararci ad affrontare nuovi picchi di contagio. Per queste ragioni vorrei capire quali strategie dell’Ausl abbiano motivato le scelte descritte in questo piano. Perché, per esempio, sarebbe stato individuato l’ospedale di Castel San Giovanni come struttura Covid-19? Perché prevedere come unico Pronto Soccorso solo quello di Piacenza? Questo virus è subdolo e ci impone di trattarlo con estrema cautela, preparandoci ad affrontare lo scenario peggiore sperando, naturalmente, che non si verifichi.”

Anche i consiglieri regionali della Lega, Matteo Rancan e Valentina Stragliati replicano al progetto di creare un pronto soccorso unico in provincia di Piacenza. “In questo modo – denunciano Rancan e Stragliati – si lascerebbe scoperta una grandissima parte della provincia di Piacenza. Questa manovra metterebbe a rischio la vita di tante persone, in contrasto con quanto annunciato dal presidente della Regione Bonaccini che si è rimpito la bocca dicendo che la sanità non deve essere più accentrata, ma diffusa sul territorio. Ora Bonaccini permette la chiusura di questo punto di assistenza?” accusano i leghisti. 

LASCIA UN COMMENTO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.