Associazione La Città delle Donne Odv: “C’è ancora tanta violenza sommersa”

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La presidente Scardi: “Richieste di aiuto in aumento del 36%. La sensibilizzazione delle giovani generazioni è l’unica strada da percorre”. Progetti “Div.E” e “Pe.Tra” a sostegno delle donne

In Italia, una donna su tre subisce (o ha subito) violenza. Esistono diverse forme di violenza (fisica, psicologica, economica, culturale) ma il contesto prevalente in cui accadono è quello domestico. Ogni anno gli accessi ai Centri antiviolenza superano le 21 mila unità, con una crescita esponenziale di nuovi ingressi. Un segnale preoccupante che è indicatore di un fenomeno culturale che non accenna ad arrestarsi, perché è strutturalmente radicato nella nostra società. Il Centro antiviolenza di Piacenza “Associazione La Città delle Donne Odv”, evidenzia un incremento del 36% delle richieste di aiuto di donne che hanno subito violenza da meno di un anno. Unico dato positivo è il fattore temporale: “Negli ultimi anni – afferma la presidente del Centro antiviolenza di Piacenza, Donatella Scardi – le donne hanno acquisito maggiore consapevolezza, riuscendo a riconoscere e ad interrompere il ciclo di violenza in tempi più rapidi rispetto al passato, quando la tendenza a giustificare il partner era maggiore”. C’è però ancora tanta strada da fare. “I numeri non consentono di conoscere la portata del fenomeno. C’è ancora tanto sommerso, che – non sfociando in alcuna segnalazione – non consente di essere intercettato”, evidenzia Scardi. La presidente ricorda – a tale proposito -, l’intensa attività di sensibilizzazione che il Centro Antiviolenza di Piacenza, in oltre trent’anni, ha avviato sul territorio, a partire dalle scuole. “L’unica prevenzione che possiamo adottare è di tipo culturale attraverso la sensibilizzazione delle giovani generazioni e l’avvio di progetti contro la violenza di genere”.  Recentemente il Centro antiviolenza piacentino ha rinnovato la partecipazione al progetto Div.E (Divenire per Essere) che comprende percorsi di formazione mirata al raggiungimento dell’autonomia economica delle donne. “La violenza economica pone la donna in una condizione di permanente sudditanza, che spesso le impedisce di uscire da dinamiche di abuso”, aggiunge Scardi che, a tale proposito, ricorda – inoltre – la partecipazione al progetto di educazione finanziaria “Dai valore al tuo futuro”, reso possibile dalla sinergia tra Provincia di Piacenza, Centro Antiviolenza, Banca d’Italia, Consiglio Notarile e Consigliera/e di Parità. I Centri antiviolenza regionali hanno avviato collaborazioni con le Ausl e con le associazioni del soccorso per supportare e formare il personale dipendente e i volontari a riconoscere ed intercettare le possibili vittime di violenza, soprattutto nel caso di territori e contesti isolati. Per questo motivo anche quest’anno verrà riproposto il progetto “Pe.Tra. 2.0”: “Con i “Percorsi trasversali” avviati – aggiunge Scardi – intendiamo prevenire e contrastare situazioni di violenza di genere (e di discriminazione) a cui possono essere soggette donne che vivono in condizioni di fragilità e che si trovano a rischio di emarginazione sociale”. Situato sullo Stradone Farnese (al civico 22) a Piacenza, il Centro antiviolenza (aperto dalle 9:30 alle 17: 30 con un numero attivo h24 per le emergenze: 0523.334833) offre numerosi servizi: “Accanto all’accoglienza telefonica e al colloquio individuale (anonimo), le nostre operatrici compiono un’accurata valutazione del rischio di violenza (per valutarne la pericolosità) e aiutano le donne ad individuare la strada più adatta ad uscire da contesti violenti”, prosegue la presidente che ricorda “la preziosa attività degli sportelli informativi, i programmi di accoglienza protetta e le attività individuali e di gruppo, che offrono sostegno non solo psicologico ma anche di tipo lavorativo e legale”.

“Le ragazze con l’orecchino spaiato”, in mostra alla Passerini Landi

Da lunedì 17 marzo a sabato 5 aprile sarà possibile visitare la mostra “Le ragazze con l’orecchino spaiato” presso la Biblioteca Passerini-Landi in collaborazione e a sostegno del Centro antiviolenza di Piacenza. In esposizione si potranno ammirare 40 dipinti realizzati da Onofrio Nicocia con colore acrilico e sabbia: ai suggestivi tondi che raffigurano ritratti femminili sono stati applicati meravigliosi orecchini artigianali realizzati da Margherita Maggio di ALAB (Associazione Liberi Artigiani Artisti Balarm).  Dopo gli studi accademici a Brera, Nicocia ha lavorato come insegnante di Arte e Immagine ed ha vissuto diversi anni in Eritrea: qui ha realizzato numerose opere e mostre, alcune delle quali insieme alla collega Margherita Maggio con la quale ha deciso di organizzare –

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