Assenza di simboli alle comunali, Bisotti: “Non è una fuga del Pd”

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L’assenza di simboli di partito, nella circostanza delle elezioni amministrative, non è una novità. Nel caso del Partito democratico, inoltre, soltanto in due casi (Fiorenzuola e Rottofreno) sono state presentate nel recente passato liste col simbolo del partito oggi di Zingaretti.
E’ il sunto di quanto afferma Silvio Bisotti, suo segretario provinciale. L’intervento si è reso necessario poiché alcuni, soprattutto nell’avverso campo politico, hanno interpretato l’assenza della bandiera come una fuga del Pd, nonché come la consapevolezza di essere oggi sprovvisti di appeal elettorale. “Ma nei territori – puntualizza Bisotti – si conoscono benissimo le appartenenze politiche e l’assenza di simboli, caso mai, certifica la volontà di garantire autonomia. Non a caso si parla di civismo, con liste che sono espressione della missione amministrativa locale: azioni e progetti concreti per la comunità, con risalto dato ai candidati e alle dinamiche locali”. Eppure l’attacco al Pd in questa occasione si è concentrato anche sull’assenza del simbolo, assenza interpretata come un passo indietro. Si tratta, per il segretario, di una sciocchezza: ribadisce l’assoluta “non novità” della scelta in occasione di alezioni amministrative, sottolinea come su “trenta comuni chiamati al voto nel Piacentino soltanto in sette-otto casi siano presenti simboli di partito”.

Silvio Bisotti, segretario Pd


Per Bisotti, piuttosto, i problemi altri. Dalla difficoltà a trovare candidati (sia alla poltrona di sondaco sia al seggio di consigliere) alla disaffezione dell’elettorato per il voto. “I comuni e i loro amministratori devono affrontare problemi che per essere risolti richiedono l’intervento di più attori, cioè di istituzioni più grandi, dalla Regione allo Stato centrale. Il senso di impotenza di molti sindaci è proporzionale alla grandezza dei problemi sul piatto, sempre meno rinviabili e non affrontabili da soli. Per questo – sottolinea Bisotti – è giusto vedere l’altra faccia della medaglia: chi si candida mostra una dedizione encomiabile alla propria comunità, alcuni amministratori sono effettivamente ‘eroi civici’ e a loro va riservata gratitudine per un impegno durissimo affrontato con formidabile abnegazione”.
Il tema vero, conclude Silvio Bisotti, è infine quello di sapere dare vita a una nuova stagione per una grande lotta alle disuguaglianze: “Sono le prospettive uscite dal nostro congresso nazionale che ha eletto Nicola Zingaretti alla segreteria, prospettive su cui vogliamo confrontarci: una società meno afflitta da ingiustuzie, meno diseguale, migliore”.

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