Apre il bistrot “Piccoli Mondi”. Nuovo pregetto di Asp Casa di Piacenza. Il bar gestito da quattro ragazzi disabili

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L’inaugurazione del bar sociale incontra della rassegna di Manicomics Teatro per portare l’inclusione alla cittadinanza

Doppi festeggiamenti ieri negli spazi degli ospizi civili di via Scalabrini, dove in contemporanea alla partenza della rassegna Rido, Sogno e Volo è stata inaugurata la seconda sede del bistrot i piccoli mondi.

Lo spazio è affittato all’associazione Manicomics Teatro, che ha collaborato alla sua riqualificazione, e che si dice felice di avere al suo fianco un bar di ASP, un bar sociale, dove insieme a professioniste del settore lavorano quattro ragazzi con disabilità.

Il dottor Coppelli, presidente del Rotary Club Piacenza, che ha contributo a dare vita e forma al progetto, ha sottolineato l’importanza sociale di questa attività, specialmente per l’inclusione nella vita comunitaria “ci siamo radunati attorno ad un tavolo e ragionato sulle cose da fare ed è venuta fuori questa bellissima idea, un’idea che abbiamo colto immediatamente visto lo scopo di rendere partecipi alla vita e quindi dare un contributo diretto a queste persone che si dedicheranno a quest’attività all’interno del bar. La cosa importante è avere un lavoro, uno scopo, un impegno, rendersi indipendenti”.

Il progetto nasce a settembre 2019, dall’iniziativa di Federica Sgorbati che era assessore al welfare e

dell’allora sindaco Patrizia Barbieri, a seguito della disponibilità mossa dal Rotary Club Piacenza ad

offrire il proprio contributo per creare qualcosa di utile per la collettività. Il progetto fiorisce dopo tre

anni con l’amministrazione Tarasconi. Coppelli, infatti, sottolinea come quest’iniziativa abbia fatto

dialogare due amministrazioni, “quando c’è un progetto buono, intelligente e a favore di tutti, c’è

questo progetto e non c’è amministrazione di un colore o dell’altro, un pensiero politico diverso, ma

è lo scopo, la finalità che conta”.

L’attuale assessore al welfare Nicoletta Corvi spinge sull’idea di dare valore ai buoni progetti come

quello del bistrot sociale, auspicando che possa essere preso come modello, “noi oggi stiamo

assistendo ad un modello, un input, a cui Piacenza risponde sempre. Quando c’è una buona idea, un

buon progetto, poi ci si muove coordinati; quindi, come assessore al welfare auspico che questo sia il

nostro modello piacentino, avere idee avere progetti e coordinarci intorno ad essi.”

Il direttore di ASP città di Piacenza, Cristiana Bocchi, ha aperto la serata con la presentazione del progetto e di tutti coloro che hanno contribuito a renderlo possibile, infatti, oltre al Rotary Club Piacenza, sono stati sponsor anche ci rialzeremo Piacenza e la coppia Magnaschi che ha deciso di devolvere la propria lista nozze in favore del bistrot.

“Finalmente ce l’abbiamo fatta” è stata la sua frase di debutto, infatti, il bistrot avrebbe dovuto essere operativo a partire da dicembre 2019, ma il Covid ne ha rallentato la realizzazione. Ma, dal Covid nasce la collaborazione con l’iniziativa ci rialzeremo, Paolo Garetti, uno dei promotori delle T-Shirt benefiche, ce la racconta “dopo due telefonate abbiamo deciso di fare una cosa per i locali che stavano soffrendo per il Covid, sono state realizzate le magliette ci rialzeremo che hanno raccolto un gruzzolo. Sentito del progetto i piccoli mondi, hanno deciso di devolvere parte di quanto raccolto all’iniziativa. Ancora più bello, quando mi hanno chiamato dicendo “apriamo”.

Dopo l’esperienza de i piccoli mondi nella CRA di via Campagna, si è voluto replicare il progetto aprendone la fruizione alla cittadinanza, dapprima in concomitanza con le date degli spettacoli del Manicomics Teatro, successivamente durante il mercato cittadino nelle giornate del mercoledì e del sabato.

Il vicesindaco Marco Perini, allora amministratore unico dell’ASP di Piacenza, sottolinea l’importanza dell’apertura alla cittadinanza del progetto “tutte le volte che vengo qui ed al Vittorio Emanuele mi sento a casa, trovo degli amici. L’esperienza che è stata fatta al Vittorio Emanuele credo, penso e spero si potrà replicare nello stesso modo, non solo dal punto di vita della realizzazione del progetto di arredamento o dell’attività commerciale, quanto piuttosto dal calore che trasmette tutte le volte che si entra in quel baretto e si incontrano le persone che lo gestiscono e le persone che ne fanno uso. Gli ospiti e gli operatori vivono in un ambiente di famiglia dove si sentono coccolati come se fossero nell’intimità della famiglia e siccome stiamo parlando di servizi alle persone fragili, ragazzi con qualche difficoltà, l’idea di replicare il modello della famiglia è anche l’idea dei piccoli mondi 2 e se poi l’idea è quella di aprire anche al di fuori, credo che sia un’opportunità; si ha tanto bisogno di affetto e di volontà di condivisione”. Della stessa opinione anche l’assessore Nicoletta Corvi “credo che noi tutti abbiamo bisogno di luoghi confortevoli che ci fanno stare bene, in un ambiente di incontro e di relazione. L’invito è di viverlo questo bistrot”

Prima dell’apertura ufficiale del bar i piccoli mondi Cristina Bocchi ha presentato lo staff del bar, “i protagonisti assoluti di questa iniziativa”, Giordano il veterano che lavora già al bar di via Campagna, Gabriele la new entry da poco al bar del Vittorio Emanuele, Cristian che è alla sua prima esperienza, Alessandra la mitica e Claudio ieri purtroppo assente. I ragazzi saranno affiancati da Donatella e Stefania, definite dal direttore Bocchi “il motore del nostro bar, che tutti i giorni lavorano con professionalità, non solo come professioniste del settore ma anche come mamme, educatrici”.

Gli assessori hanno provveduto alla consegna delle divise, fra questi hanno partecipato anche l’assessore Dadati, il presidente del consiglio comunale Paola Gazzolo ed il presidente della fondazione Piacenza e Vigevano Roberto Reggi, anche sponsor della quarta edizione della rassegna Rido, Sogno e Volo.

Cristiana Bocchi, in ultimo, ha voluto omaggiare i lavoratori dell’ASP, che hanno operativamente permesso il successo di questo progetto Claudio, Pietro, Marco e Cristian che “hanno costruito il nostro bistrot”, Brunello e Gabriele che lavorano dentro le cliniche ed hanno preparato i ragazzi a questo lavoro, Lisa, Gabriella, Annalisa, ed ancora Nicoletta, Monica, Valentina, Katia, Elena che ha seguito il rinfresco per l’apericena prevista offerta dalla ditta Elior e prevista prima dello spettacolo “viaggio organizzato plus” che la compagnia Manicomics ha rappresentato gratuitamente per gli invitati.

MARGHERITA SIMONTE

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