
“Animalità tradita” (Ortica editrice, 164 pp, 13 euro) è il nuovo libro della piacentina Giulia Heliaha Di Loreto, classe 1998. Laureata in Filosofia, Giulia indaga le radici dello specismo, conducendo varie presentazioni in tutta Italia.
Il libro, un progetto nato da tempo e concretizzatosi nell’ultimo anno, esplora la storia del nostro rapporto con gli animali. “Fin da bambina il mio sogno era scrivere,” racconta Giulia. Le presentazioni l’hanno portata da Torino a Catania, passando per città come Modena, Mantova, Verona, Milano, Firenze e Roma.
La ricerca di Giulia ha rivelato che la nostra identità umana si è formata anche grazie agli animali, visti come produttori di cultura. “La storia non comprende gli animali solo da un punto di vista evolutivo,” spiega. “La nostra identità umana si è formata anche grazie al contributo essenziale degli animali.”
Nel libro, Giulia analizza come le radici dello specismo si manifestino oggi. “Un esempio è l’oppressione femminile, dove le donne sono state associate agli animali per giustificare la loro marginalizzazione,” afferma.
Giulia spera che il libro ispiri un maggiore rispetto per gli animali come individui e aumenti la responsabilità verso il cambiamento climatico, sottolineando l’importanza della zootecnia in questo contesto. “Ciò che spero non è solo maggiore sensibilità, ma anche un crescente senso di responsabilità da parte nostra,” conclude.




