L’originale di Plauto mescolato alle riletture di Moliere e Kleist, in una reinterpretazione inedita e coinvolgente: è l’Anfitrione che il gruppo teatrale piacentino Pittura Fresca, forte della collaborazione didattica con il regista cremonese Beppe Arena, porta in scena venerdì 15 e sabato 16 novembre alle 21 al Teatro San Matteo di Piacenza.
Nota e sempre avvincente la trama dell’Anfitrione di Plauto, fondamentale punto di incrocio tra commedia e tragedia: intorno alle vicende del comandante dell’esercito tebano Anfitrione, della sua sposa Alcmena e del servo Sosia, di cui Giove e Mercurio assumono le sembianze, si generano una complessa serie di equivoci nelle relazioni fra i personaggi.
Il celebre testo classico e le sue riscritture si intrecciano in uno spettacolo da non perdere, che trova un regista ideale proprio in Arena: attuale direttore del Teatro Filo di Cremona, già al lavoro con artisti come Alessandro Haber, Claudio Magris e Pamela Villoresi e già direttore del Festival di Veleia, Arena è stato a lungo anche direttore del Festival di Sarsina (che a Plauto diede i natali) dove si rappresentano le opere del grande commediografo latino.
Per lo spettacolo piacentino, Arena (l’assistente alla regia è Chiara Di Pretoro) ha scelto di approfondire dal punto di vista psicologico il tema del “doppio” (con la consequenziale crisi delle certezze), conciliando il carattere comico e frizzante dell’opera di Plauto con i momenti più intimi e sentimentali, come il dialogo fra Giove e Alcmena.
L’assenza di scenografia concentra l’attenzione degli spettatori sugli attori Carlo Zecca, Giovanni Rosa, Cecilia Mazzari, Alessandro Usardi, Ilaria Di Ottavio, Carlo Guasconi, Mila Boeri e Nicole Pelizzari (nella foto), che cura anche grafica ed immagini.
Info e prenotazioni disponibili: cell. 3889409492, mail pittura.fresca.pc@gmail.com.




