
Anche Isola Serafini nel primo innovativo progetto su scala nazionale in acque interne che contribuirà a migliorare lo stato ecologico del Grande Fiume. Si chiama MAPP (Monitoraggio Applicato alle Plastiche del Po) ed è portato avanti dall’Autorità Distrettuale del Fiume Po-Ministero della Transizione Ecologica, in collaborazione con la Fondazione Sviluppo Sostenibile. È volto a censire in modo capillare le quantità delle macro e microplastiche nell’alveo del Po grazie all’impiego delle nuove tecnologie satellitari e l’ausilio delle immagini rese disponibili dalla missione “Sentinel”, portata a termine con successo dall’ESA (European Space Agency). Consiste nel gettare nel flusso delle acque del Po 100 modelli-trackers, appositamente creati in materiale plastico, dotati di un software tecnologico avanzato denominato Rimmel e direttamente collegati al satellite.
Un sistema utile per la geolocalizzazione al millesimo degli oggetti presenti: “Quella di gettare plastica nei corsi d’acqua è un’azione incivile e naturalmente di per sé del tutto condannabile – ha sottolineato durante la presentazione il segretario dell’Autorità distrettuale, Meuccio Berselli – ma in questo caso essenziale per poter tracciare in modo mirato il percorso degli inquinanti al fine di intercettarli e successivamente eliminarli. Per poter contrastare certi fenomeni occorre poter contare su dati certi e mettere in campo così le soluzioni più adeguate. Da alcuni anni stiamo facendo di tutto per riuscire a comprendere come contrastare il fenomeno e in questo percorso siamo affiancati da partners di eccellenza tecnico scientifica affinché i risultati ottenuti siano chiari, trasparenti e oggettivi a prova di qualsiasi strumentalizzazione”.
Il rilascio periodico dei 100 indicatori trackers, dotati di sistema di tracciamento GPS, garantiranno il fedele monitoraggio delle macro plastiche e soprattutto ne seguiranno il loro progressivo spostamento; operativamente MAPP vedrà tre stazioni complessive di posizionamento oltre a quella di Torino sono stati individuati altri due zone particolarmente strategiche del Grande Fiume ad Isola Serafini (Piacenza) e in prossimità del Delta a Pontelagoscuro nel Ferrarese.
“L’attività che si è svolta quest’oggi dà il via a una sperimentazione fortemente innovativa, mai effettuata prima in Italia in acque interne – sottolinea Giuseppe Dodaro Coordinatore Capitale Naturale di Fondazione Sviluppo Sostenibile -. Il rilascio di questi 100 tracker a geolocalizzazione satellitare consentirà di apprendere il comportamento dei rifiuti di plastica galleggianti nel Po, permettendoci così di conoscere i punti potenzialmente critici del corso del fiume e poter strutturare un sistema di prevenzione e gestione delle possibili emergenze. Dai risultati ottenuti da questa analisi sarà possibile avviare strategie mirate alla riduzione degli impatti delle macroplastiche sugli ecosistemi basandosi su dati oggettivi e aggiornati come non si è mai potuto fare fino ad oggi. Un’azione che contribuirà fortemente a migliorare lo stato ecologico del Po e la vivibilità di tutto il sistema fluviale”.
Nel corso della sperimentazione, che prevede un anno di monitoraggio costante e quattro mesi per l’elaborazione statistica dei dati emersi, l’Autorità Distrettuale del Fiume Po e Fondazione Sviluppo Sostenibile comunicheranno le progressive evoluzioni delle diverse fasi di cui si compone il progetto MAPP.




