
Come ampiamente previsto, nel corso della prima riunione di giunta del 2015, il sindaco Dosi ha redistribuito le deleghe lasciate vacanti dall’ex assessore dimissionario Luigi Rabuffi decidendo di mantenere invariato l’assetto di giunta. La delega più pesante, quella all’Ambiente, sarà a carico dell’assessore Giorgio Cisini, già titolare di lavori pubblici e sport. “Eravamo in attesa della sostituzione – commenta la presidente di Legambiente Laura Chiappa – e, per ora, posso solo dire che ha senso che la delega all’ambiente sia stata data a un assessore che detiene già deleghe affini. Prenderemo presto contatto con lui, sperando di instaurare lo stesso rapporto di reciproco ascolto che avevamo con l’ex assessore Rabuffi. Ci sono diversi temi in sospeso, dalla lotta al consumo di suolo alla valorizzazione del Po, che aspettiamo vengano ripresi e portati avanti dal nuovo assessore”. Un compito particolarmente difficile per Cisini, difficile per la complessità e strategicità dei temi ambientali, ma rispetto ai quali oggi non si può più prescindere. Tanti sono ancora, infatti, i temi sul tappeto e le richieste espresse da associazioni e comitati che animano la società civile piacentina: il freno al consumo di suolo nel PSC, la destinazione a Parco dell’area Pertite, la pubblicizzazione della gestione dell’acqua, la chiusura definitiva dell’inceneritore nel 2020, solo per citare i principali. Difficile sostituire Rabuffi, apprezzato per pacatezza e capacità d’ascolto, dote rara nel panorama amministrativo, come unanimemente riconosciuto, anche attraverso pubblici attestati di stima, da cittadini e associazioni che nei 30 mesi di attività amministrativa si sono rapportati con lui. Cittadini e associazioni che si augurano che “la giunta imbocchi politiche coraggiose, non solo più in sintonia con le linee di mandato stabilite ma con le nette indicazioni fornite dai referendum locali e nazionali e con le sollecitazioni che quotidianamente emergono dalle pagine dei giornali, in merito al bisogno di verde, alla tutela del patrimonio vegetale urbano, alla qualità dell’aria, alla mobilità sostenibile, alla raccolta e allo smaltimento sostenibile dei rifiuti, al risparmio energetico, alla riqualificazione urbana e così via”. Chiosa Maria Pia Romano del Comitato per il Parco della Pertite: “Il nostro rapporto con l’ex assessore Rabuffi era molto positivo, spero che il nuovo assessore si muova sulla stessa linea del predecessore, nell’ottica della partecipazione e dell’ascolto, a vantaggio dell’ambiente e della salute dei cittadini”.




