Continua incessante il lavoro della polizia di stato, dell’arma dei carabinieri, della guardia di finanza e delle polizie locali nel controllo del pieno rispetto delle misure di contenimento del contagio dal cd. coronavirus “covid-19”.
E infatti il bilancio della giornata del 17 marzo mostra che ancora troppe persone non rispettano le nuove restrizioni: a fronte di 566 controlli, 38 sono state denunciate. Un numero ancora troppo alto se messo in relazione alla semplicità della richiesta: “Restate a casa, uscite solo per motivi di necessità”.

Le forze dell’ordine hanno infatti riportato di aver fermato persone “al rientro da incontri conviviali”, alcuni giovani pronti per un aperitivo “fai-da-te” all’aperto e persino dei ragazzi che sono entrati di nascosto in un centro sportivo per una partita di calcetto. Segno che ancora non è stata presa sul serio questa situazione.
“A volte fantasiose e insostenibili le giustificazioni addotte dagli automobilisti in transito, che si sono appellati anche al desiderio di recarsi presso il panificio o il negozio di alimentari preferito” riporta il Comando dei Carabinieri.
Gli esercizi commerciali controllati, sempre nella sola giornata di ieri, sono stati 176 con una sola denuncia e una sospensione. Sembra che almeno se si tratta di rischiare la licenza, uno ci pensi due volte.
Il prefetto, Maurizio Falco, in questo momento difficile non può che ringraziare ancora una volta tutte le forze di polizia e le polizie locali per l’impegno straordinario. Significativo, in quest’ottica, al fine di aumentare ulteriormente i servizi di controllo sul territorio, è lo sforzo aggiuntivo posto in essere dalla questura e dalla guardia di finanza che hanno incrementato le pattuglie operative.
Il comando generale dell’arma dei carabinieri, inoltre, ha destinato a questo provincia 16 unita’ di rinforzo di cui 5 unita’ c.i.o. provenienti dal 14° battaglione carabinieri “calabria”, 6 allievi marescialli dell’8° e 9° corso triennale della scuola allievi marescialli e brigadieri dei carabinieri di firenze nonché 5 marescialli allievi del corso triennale della predetta scuola.
Il Prefetto, con l’occasione, si associa al quotidiano ringraziamento verso tutti gli operatori sanitari e i loro collaboratori che in questi giorni stanno garantendo egregiamente i livelli essenziali di assistenza, senza dimenticare il mondo del volontariato e tutti coloro che stanno continuando ad assicurare, con il proprio lavoro, la soddisfazione delle esigenze della cittadinanza in termini di beni e servizi.




