di Roberta Suzzani – Piacenza aspetta gli Alpini e si prepara. Per accogliere le oltre 400mila penne nere attese dal 10 al 12 maggio, la città ha già iniziato a lavorare. Non solo si sta vestendo con il tricolore – già sventolante sulle sedi istituzionali e sulle aree di accesso, si prevede che spiccherà anche fuori dalle finestre di molti piacentini – ma per non lasciare nulla al caso l’Amministrazione Dosi ha previsto di stampare decine di migliaia di brochure informative su “dove, come e quando”. Una mini Bibbia per orientarsi in quel della Primogenita nella tre giorni che si svolgerà al grido di “Onestà e solidarietà: queste le nostre regole”, motto scelto dal Consiglio direttivo per l’86esima adunata nazionale.
Tre giorni sentetizzati dal manifesto creato da Giulia Bertoni, studentessa del liceo artistico Cassinari, che ha vinto il concorso nazionale. Tre penne alpine che formano il tricolore sopra a una piazza Cavalli stilizzata, saranno il simbolo in tutt’Italia della grande festa che si svolgerà a Piacenza.
Una festa per cui Piacenza è pronta, o quasi.
Al Campo Daturi si sta lavorando per creare la Cittadella degli Alpini che verrà inaugurata venerdì 10 maggio alle 11. Qui verrà allestita la mostra dedicata agli uomini della Missione Albatros con l’esposizione di mezzi, materiali e fotografie che ricorderanno quei giorni del 1993-94 in Mozambico. Mentre piazza Casali, con ogni probabilità, ospiterà l’ospedale da campo della Protezione Civile dell’Associazione nazionale alpini.
Per le 70mila auto in arrivo – senza contare corriere e altri mezzi – l’Amministrazione comunale ha riservato la zona parcheggio al Polo logistico che verrà collegata al centro con bus navetta.
Il Comitato organizzatore dell’adunata ha già allestito un punto di informazioni e vendita in largo Battisti all’inizio di Corso Vittorio Emanuele, ma verranno collocati anche stand enogastronomici e gazebo per la promozione di aziende che sostengono l’Adunata. Palazzo Mercanti, ha previsto sul Pubblico passeggio e nelle vie limitrofe, ricalcando il percorso di Sant’Antonino, una fiera ad hoc per le penne nere con 204 bancarelle, di cui 136 alimentari.
Il programma è ricco è parte dal mattino di venerdì 10 maggio con l’alzabandiera in piazza Cavalli alle 9 a cui seguirà la deposizione di una corona ai Caduti in piazzatta Mercanti. Nel pomeriggio, alle 16, Sant’Ilario accoglierà l’incontro dei presidenti delle sezioni Ana all’estero con alcuni esponensi del Consiglio direttivo nazionale.
Alle 17 il Comune ha organizzato una celebrazione della ricorrenza di Piacenza Primogenita d’Italia con la rievocazione del Plebiscito in piazzetta San Francesco. Dalle 19, a porta Borghetto, è previsto l’arrivo dei gonfaloni della Regione Emilia Romagna, della Provincia e del Comune di Piacenza, dei labari e vessilli delle Associazioni combattentistiche e d’Arma. Dopo l’arrivo del labaro dell’Associazione Alpini e della Bandiera di guerra partirà la sfilata che porterà il gruppo in piazza Cavalli dove la Bandiera di guerra verrà accolta solennemente con una seduta straordinaria del Consiglio comunale.
Sabato 11 maggio la giornata sarà aperta dalla visita del presidente Corrado Perona al Servizio d’Ordine nazionale alla Carsema Bixio – incontro previsto per le 8 – e a seguire, dalle 10,30, nel salone di Palazzo Gotico le delegazioni Ana all’estero incontreranno le delegazioni della International Federation of Mountain Soldiers e dei militari stranieri.
Alle 12 di sabato lo stadio Garilli farà da cornice al lancio di paracadutisti per uno spettacolo suggestivo e appassionante. Appena dopo la messa del vescovo in suffragio dei caduti – prevista per le 16 in Duomo – il sindaco Paolo Dosi e il presidente nazionale Ana Perona saluteranno al Teatro municipale tutte le autorità, il consiglio direttivo e i presidenti di sezione Ana.
Il clou della tre giorni sarà domenica 12 maggio. La giornata si aprirà con l’ammassamento nell’area di corso Europa, via Farnesiana e via Beato. Dopo la resa degli onori – alle 8,30 – partirà la sfilata che toccherà la strada Farnsiana, piazzale Vellja e piazzale della Libertà, percorrerà lo stradone Farnese per scendere lungo corso Vittorio Emanuele II, piazzale e via Genova, piazzale Medaglie d’oro per chiudersi in piazza Cavalli dove in serata, all’ombra del Gotico, verrà ammainata la bandiera.
Con il calare del sole si alzeranno le voci. I cori delle varie sezioni dell’Associazione Alpini si esibiranno per tutte e tre le serate in vari punti della città ma anche in provincia.
Più che un’invasione – invasione pacifica s’intende – sarà una festa.




