
Dopo due anni dall’inizio del mandato il giovane sindaco di Ponte dell’Olio Alessandro Chiesa fa il punto su quanto fatto fino ad ora. Nonostante la battuta d’arresto dettata dalla pandemia, l’amministrazione comunale è già riuscita a mantenere alcune delle promesse fatte sia in epoca di campagna elettorale sia la scorsa estate. Al fianco delle iniziative andate in porto vi sono ancora alcune criticità da risolvere.
Green pass ed eventi. Riuscirete ad organizzare la tradizionale fiera di San Rocco anche a fronte delle difficoltà della nuova normativa vigente dal 6 agosto?
“Sì, e ne siamo orgogliosi. Dopo scrupolose verifiche l’amministrazione è felice di annunciare che la fiera avrà luogo, come da programma, nella due giorni del 15 e del 16 agosto. L’introduzione della certificazione verde, insieme alle regole sugli spettacoli aperti al pubblico da applicarsi agli eventi collaterali, comporterà un maggiore sforzo in termini di risorse economiche e umane per gestire la sicurezza, i controlli e, più in generale, il rispetto della normativa appena introdotta. Lavoreremo insieme alla Polizia Locale e alle associazioni di volontariato coinvolte. È giusto non privare la comunità pontolliese della festa patronale che, per molti, è un appuntamento fondamentale.”
Rispetto alle promesse fatte lo scorso anno a che punto si trova oggi il comune di Ponte dell’Olio?
“Il 2020 è stato un anno sia per la pianificazione di alcuni progetti sia per la messa in atto di altre iniziative. L’investimento maggiore è stato quello relativo alla riqualifica delle strade extra urbane che si diramano da Ponte dell’Olio. La cifra stanziata sia dal comune che da altri enti è stata di 600mila euro e ha permesso il rifacimento della segnaletica, la stesura di asfalto nuovo e la messa in sicurezza delle buche e delle cunette. Siamo inoltre riusciti a rafforzare il comparto della sicurezza con l’assunzione di un agente di polizia in più. Sono partiti i lavori di completamento del primo piano del palazzetto. Per quanto riguarda l’illuminazione pubblica si è arrivati al completamento del progetto preliminare. È stato presentato ufficialmente un disegno con la formula del ‘project financing’ che è ora al vaglio degli esperti in merito alla possibilità o meno di poter essere tradotto in pratica.”
Qual è lo stato dell’arte per quanto concerne la sfera dei servizi sociali? Avete messo in campo nuove iniziative?
“Dal lato socio-sanitario voglio sottolineare il ritorno del servizio pediatrico a Ponte dell’Olio. Inoltre siamo orgogliosi di essere stati in grado di mantenere invariati i prezzi dell’asilo nido e della scuola materna anche a fronte delle ovvie difficoltà generate dal Covid. È stata messa in atto anche una importante riduzione sulla tassa rifiuti per i negozi e per i pubblici esercizi. Nel sociale ci tengo a sottolineare le molte attività e le strutture che consentono la valorizzazione e l’impegno dei giovani di Ponte dell’Olio.”
Passiamo alla promozione del territorio. Cosa crede si possa fare per recuperare il ponte ferroviario?
Un’ ipotetica restaurazione conservativa andrebbe a costare circa 250 mila euro e andrebbe discussa insieme ai rappresentanti del comune di Vigolzone. Certo è che, dovesse concretizzarsi questa opzione, si potrebbe allungare la vita del ponte di 150-200 anni circa. Allo stato attuale non ci siamo mossi in questa direzione ma, in un’ottica di lungo periodo, sarebbe un sicuramente un progetto di spiccato interesse turistico e culturale.”
A destare preoccupazioni è la situazione precaria della cava di Albarola. Quali sono le prospettive in questo senso?
“È sotto l’occhio di tutti che il danno ambientale causato dalla cava di Albarola sia una problematica, più per Ponte dell’Olio che per Vigolzone. Siamo entrati come comune nella Conferenza dei Servizi; la nostra è una posizione di dialogo e di trattativa. Chiederemo il rispetto delle prescrizioni ambientali che riguardano il rinnovo della concessione della cava. Un’altra criticità che fa da corollario a questa questione è generata dal traffico pesante che va e che viene dalla cava e dell’inquinamento causato; in tal senso chiederemo una equa compensazione per il disagio subito. Ci tengo a sottolineare come sia la prima volta che il comune di Ponte dell’Olio fa un passo formale nel dialogo sulle spinosità generate dalla cava di Albarola. Ribadisco che la società Buzzi Unicem è un interlocutore, non una realtà da demonizzare.”
Cibo e cantine. Il distretto enogastronomico di Ponte dell’Olio è forte di molti piatti tradizionali e di ottimi vitigni. Avete dei progetti in cantiere come comune per la valorizzazione di questi piatti, formaggi e vini?
“L’amministrazione ha intenzione di puntare fortemente sulle nostre realtà enogastronomiche. In questa direzione è appena stata vinta una gara d’appalto per l’organizzazione degli eventi di Ponte dell’Olio fino al 2024 da parte della Società Cooperativa Cooltour. Abbiamo inoltre intenzione di realizzare una adeguata campagna pubblicitaria mirata al turismo di prossimità. Nello specifico intendiamo puntare sul bacino del nord Italia e, nello specifico, quello della bassa Lombardia.”




