
Pubblichiamo l’intervento di Alberto Rota, presidente di Confindustria Piacenza, con gli auguri di buon lavoro al nuovo sindaco di Piacenza, Patrizia Barbieri, e l’invito alla collaborazione per lo sviluppo del territorio.
“Le urne hanno affidato a Patrizia Barbieri l’impegnativo compito di guidare la nostra comunità per i prossimi cinque anni. A lei ed alla squadra che la affiancherà rivolgo, a nome degli industriali piacentini, il miglior augurio di buon lavoro e il ringraziamento per la disponibilità ad assumere un ruolo sempre più complicato da bisogni crescenti e risorse calanti, in un quadro normativo ridondante e confuso, all’interno di un assetto istituzionale
nazionale che sta faticosamente cercando di riallineare funzioni e mezzi per esercitarle. Fare il sindaco è difficile. Fare l’imprenditore è difficile. Per certi aspetti ci si assomiglia. Entrambi dobbiamo avere visione, dedizione, pazienza, disponibilità al dialogo, capacità di analisi e di sintesi, capacità di scegliere. E soprattutto progettualità.
In questi anni abbiamo elaborato progetti da mettere a disposizione della comunità perché da sempre in Confindustria Piacenza riteniamo che l’associazionismo imprenditoriale ha tra i suoi principali compiti quello di essere concretamente propositivo, in una logica di sussidiarietà e complementarietà con le istituzioni e le forze sociali. Alle esigenze di rigenerazione urbana e di miglioramento della qualità ambientale abbiamo risposto con Condomini intelligenti, un pacchetto completo la cui struttura è in grado di rispondere alle necessità di ammodernamento del nostro parco edilizio.
Nello stesso filone si colloca il progetto rigenerativo del complesso scolastico di via Stradella, perché se devono essere rigenerate le case, devono essere rigenerati anche i luoghi dove i nostri figli si formano. Alla ipotesi della costruzione di un nuovo ospedale abbiamo risposto con un concorso di idee per i luoghi eventualmente lasciati liberi dall’attuale, perché non si possono creare vuoti urbani. Alla improcrastinabile esigenza di attuare un marketing territoriale capace di attrarre imprese e persone abbiamo risposto con il censimento delle aree produttive che sono presenti sul web attraverso Invest in Piacenza e con l’analisi progettuale del collegamento ferroviario con Milano, tanta croce e pochissima delizia anche delle migliaia di pendolari. Ho citato questi tra i tanti perché si tratta di azioni concrete, alcune delle quali in avanzato stadio progettuale, sulle quali volentieri vorremmo confrontarci con questa amministrazione.
Abbiamo bisogno di imprese perché abbiamo bisogno di creare posti di lavoro per garantire equità e giustizia sociale. Abbiamo bisogno di crescere in abitanti, soprattutto giovani. Ce lo dicono i dati impietosi delle statistiche demografiche. Ne abbiamo bisogno per trovare quelle risorse che, diversamente, potrebbero essere reperite solo attraverso aumenti di tasse o tagli ai servizi, o ad entrambi. Patrizia Barbieri ha dalla sua una profonda conoscenza di alcuni temi fondamentali su alcuni dei quali (aree industriali, collegamenti infrastrutturali) abbiamo avuto modo di lavorare insieme, costruendo una base informativa molto articolata. Mi piacerebbe che insieme cercassimo di creare le migliori condizioni per chi potrebbe venire e per chi c’è già, che deve continuare a trovare conveniente rimanere a Piacenza. A noi la sfida Industria 4.0 richiede rapido cambio di passo e sguardo lungo. Ma non possiamo non avere un territorio che stia al passo con la rivoluzione globale in atto. Insieme si può, perché insieme vogliamo essere presenti al futuro”.




