
Si è tenuta l’inaugurazione della mostra “BICIPOINT 100 grafiche” presso lo spazio
mostre della biblioteca Passerini-Landi, dove l’esposizione – a cura del Laboratorio
Popolare della Cultura e dell’Arte – sarà visitabile sino al 13 maggio, negli orari di
apertura della sede di via Carducci. Sono intervenuti l’autore Alberto Esse e gli
operatori artistico-culturali Adriano Corsi e Giovanni Crotti.
Il BICIPOINT è un’opera di public art semovente, sia in forma di installazione (la
bicicletta corredata del manufatto porta-locandine), sia in senso performativo (con la
sua presenza volta a diffondere grafiche di controinformazione). Appare per la prima
volta nel maggio 2007, nell’ambito della campagna elettorale per le elezioni
comunali di Piacenza, in contrapposizione agli “Info point” dei candidati ufficiali,
con l’ironica performance “Alberto Esse, candidato sindaco 2012: per una città che
vuole andare avanti, un sindaco che si mette avanti”. Riappare poi nel 2016 con il
progetto del Laboratorio di Alberto Esse / Luogomobile in collaborazione con
Legambiente: “Per una comunicazione diretta e democratica”.
La mostra presenta una selezione di cento locandine grafiche tra quelle prodotte e
divulgate dal Bicipoint dal 2016 a oggi, incentrate su diversi argomenti della vita
cittadina e non solo: dall’ambiente all’urbanistica, dall’arte alla cultura, passando per
le tematiche di carattere internazionale, politico e sociale.
Il BICIPOINT, nella “liquidità” della società attuale, contraddistinta dalla rapida
caducità delle idee e delle comunicazioni in Internet, è la proposta controcorrente di
un social network fisico (di legno!) che viaggia non sulle ali della rete ma sulle ruote
di una bicicletta. Come sottolinea il documento programmatico: “Il BICIPOINT è
una struttura economica da montare sul portapacchi della propria bicicletta (non costa
più di 10 euro) e quindi per funzionare non abbisogna di finanziamenti politici
amministrativi, di sponsor e di inserzionisti.




