Al Teatro Verdi di Fiorenzuola in scena gli “Immortali” del grande teatro

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La stagione teatrale DEL “Verdi” di Fiorenzuola, la seconda organizzata dal direttore artistico Mino Manni, ha per tema gli “Immortali” e vuole essere “La celebrazione e il ricordo degli autori, degli attori, dei musicisti, degli artisti e dei geni che hanno reso grande e immortale il teatro italiano e che troppo spesso, negli ultimi anni, sono stati volutamente dimenticati o rimossi”. Certamente ci si riferisce, in primo luogo, a Aldo Braibanti e Pier Paolo Pasolini. Bene, dunque, la proposta, il 22 ottobre, de “Il circo delle formiche”, ma l’iniziativa appare davvero minima e isolata. L’amministrazione comunale e l’ufficio cultura, avrebbero dovuto approfittare della piece proposta del direttore del teatro, per progettare iniziative collegate (mostre di quadri, conferenze e convegni come quello del 2016) per celebrare, davvero degnamente, il concittadino Aldo Braibanti. Oltretutto approfittando di un momento in cui il poeta e drammaturgo è agli onori dell’attenzione e della cronaca culturale nazionale con un magnifico documentario e con il film di Gianni Amelio. Infine è auspicabile una accelerazione delle procedure per la catalogazione e lo studio del materiale donato dallo stesso Braibanti al comune di Fiorenzuola. Occasioni fino ad oggi sprecate che speriamo possano essere recuperate con un adeguato progetto organico (per arrivare a un museo permanente nel municipio?) e una operazione di “marketing culturale” per promuovere e valorizzare il territorio.

Detto questo senz’altro un plauso per la stagione di prosa con proposte davvero “immortali” e interessanti, interpretate da protagonisti di indubbio valore quali Branciaroli, Orsini, Piccolo (però già presenti lo scorso anno…), Placido, Lavia, “Ale & Franz”. Interessante anche il “mix” tra teatro e cinema per rendere omaggio a un grande dello spettacolo quale Vittorio Gasmann.

Un po’ deludente la stagione musicale che parte ricordando la prima rappresentazione al Teatro cittadino (L’Attila di Verdi) con un concerto di musiche verdiane. Per il resto del programma alcuni interpreti, seppur bravi, sono stati ascoltati lo scorso anno. Lodevole lo spazio dato ai giovani talenti, ma c’è da chiedersi che ne è stato dei vari Pogorelic, Sollima, Bashmet, Krylov, Bronzi, Bollani, Piovani, Campanella, Albanese, Elio, Ruggiero, ecc., che il Verdi ha ospitato nelle stagioni passate. Per quanto riguarda il balletto la scelta è andata nuovamente sulle proposte offerte dal territorio.

Bene la politica di contenimento dei costi e le proposte di abbonamento.

QUESTI I PRIMI APPUNTAMENTI AL TEATRO VERDI DI FIORENZUOLA

8 OTTOBRE 2022 ore 20.45 – “Dal labbro, il canto” sarà reso omaggio a Giuseppe Verdi, sotto le cui note venne inaugurato il Teatro, con il soprano Sara Cortolezzis; il tenore Andrea Galli; il baritono Jorge Nelson Martinez Gonzales e il basso Gaetano Triscari Martinez Gonzales, accompagnati da Marco Beretta al pianoforte

22 OTTOBRE 2022 ore 20.45 – “Il circo delle formiche” – interpretato dagli allievi dello Spazio Trieste 34 – verrà ricordato Aldo Braibanti, artista, poeta e drammaturgo nato proprio a Fiorenzuola d’Arda cento anni fa: la rappresentazione, ideata da Filippo Arcelloni, sarà diretta da Carolina Migli.

12 NOVEMBRE 2022 ore 20.45 – “Pasolini: una storia romana”: Massimo Popolizio – accompagnato dalla musica al violoncello di Giovanna Famulari – interpreterà la biografia del celebre poeta e scrittore assassinato ad Ostia nel 1975.

23 NOVEMBRE 2022 ore 20.45 – “Il mercante di Venezia”, opera shakesperiana diretta da Paolo Valerio e prodotta dal Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia, dal Centro Teatrale Bresciano e dal Teatro de Gli Incamminati. Mattatore sul palco sarà Franco Branciaroli.

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