Centomila cani e oltre 57mila gatti abbandonati ogni anno in Italia; questi i dati che riguardano il grave problema degli abbandoni di animali domestici, un fenomeno che diventa particolarmente preoccupante durante i mesi estivi, complici le partenze per le vacanze durante le quali sembra proprio che i nostri amici a quattro zampe diventino un problema. In realtà conciliare le ferie con un corretto trattamento di cani e gatti è possibile: ecco la situazione nel piacentino e alcuni suggerimenti forniti dallo staff di Senza Catene, associazione animalista di Piacenza che, totalmente autofinanziata, si occupa della tutela degli animali domestici, con particolare attenzione alle adozioni.
È difficile stimare gli abbandoni nella provincia di Piacenza; tuttavia Senza Catene ci ha fornito il numero medio di ingressi in canile: nei mesi estivi vi entrano circa 15 cani al mese, contro i 7-10 dei mesi invernali; un sonoro +50% e oltre. A bilanciare questa situazione però c’è il dato relativo alle adozioni, che in estate – quasi paradossalmente – aumentano.
Pierpaolo Repetti, responsabile del Gattile di Piacenza, ci ha raccontato che nella stagione calda aumentano le segnalazioni di abbandono di gatti: “A volte si tratta anche di rinunce di proprietà ‘mascherate’ da abbandoni: telefonate che ci segnalano gatti abbandonati chiaramente domestici, ben nutriti e puliti; probabilmente chi ci chiama in questi casi è il padrone stesso che intende liberarsi del proprio animale senza lasciarlo in strada. D’estate gli abbandoni sono più numerosi; fino ad ottobre è il periodo più critico. Attualmente il gattile ospita 137 gatti; quest’anno abbiamo finalmente risolto un grave problema che ci ha riguardato fino alla scorsa estate: alcune persone per liberarsi di un gatto ‘lanciavano’ letteralmente l’animale (spesso si trattava di cuccioli) all’interno del gattile, facendogli fare un volo di tre metri oltre la recinzione e ferendolo gravemente. Ora la zona è video sorvegliata e chi compisse un gesto del genere verrebbe immediatamente identificato e denunciato”.
Non solo l’abbandono, ma anche il maltrattamento degli animali è un fenomeno diffuso soprattutto in estate: l’Associazione Senza Catene riporta alcuni casi emblematici di come l’uomo possa diventare ‘aguzzino’ del proprio animale domestico. “Una segnalazione piuttosto frequente riguarda gatti abituati a vivere in casa lasciati soli per strada – afferma Simona Bollani, responsabile relazioni esterne di Senza Catene – Il luogo comune secondo cui il gatto è un animale che si arrangia da solo è da sfatare, soprattutto se è abituato a vivere in una casa e non è avvezzo alle insidie del mondo esterno, come macchine, altri gatti, assenza di cibo e acqua, cattiveria ed ignoranza umana, e molti altri pericoli”. Non solo i gatti, ma anche i cani vengono lasciati in condizioni terribili mentre la famiglia è in vacanza: particolarmente scioccante è stato il caso di un cane relegato per giorni sul balcone, cui i vicini del piano di sopra calavano acqua e cibo; dopo la segnalazione, è stato recuperato dai vigili del fuoco già in gravi condizioni. Tuttavia la storia ha il suo lieto fine: curato e portato in canile, è stato poi adottato da persone capaci di trattarlo come si deve.
Avere un animale domestico è infatti un impegno che dura tutta la vita del nostro piccolo amico; abbandonarlo, oltre che una crudeltà, è un reato punito dalla legge. Avere un animale non compromette affatto la possibilità di concedersi una vacanza: esistono infatti strutture ricettive che accettano il nostro amico a quattro zampe; qualora non fosse possibile portarlo con noi, preoccupiamoci di affidarlo ad un parente o ad un amico di fiducia, oppure ad una pensione per animali.
Se proprio non ci si potesse più occupare del proprio cane o gatto, vige comunque il dovere morale di non abbandonarlo. L’alternativa esiste, ed è la possibilità di rivolgersi ad associazioni di volontariato della propria zona per chiedere di trovare una famiglia al proprio animale, oppure – se la situazione fosse particolarmente urgente – ci si può rivolgere al canile o al gattile, facendo la rinuncia di proprietà; ovviamente quest’ultimo caso presuppone ragioni molto valide, ben più gravi di una semplice partenza per le vacanze estive.




