A Piacenza il primo Tecnopolo della regione

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tecnopolo internaPiacenza investe nella ricerca e nell’innovazione e realizza il primo Tecnopolo dell’Emilia Romagna. Il laboratorio di alta tecnologia avrà sede presso l’ex complesso agricolo ‘Casino Mandelli’ – in località Le Mose – e diventerà punto strategico di una fitta rete di infrastrutture (dieci in tutta l’Emilia Romagna) dedicate alla ricerca industriale: oltre al Tecnopolo piacentino la Regione ha promosso esperienze analoghe a Bologna (C.n.r. e Manifattura), a Modena, Reggio Emilia, Parma, Ferrara, Ravenna-Faenza, Forlì-Cesena e Rimini.
‘Punto di incontro tra ricerca e imprese, il Tecnopolo di Piacenza – spiega il vicesindaco Francesco Cacciatore – sarà il primo a partire in Emilia Romagna: i lavori di realizzazione inizieranno in estate e termineranno entro 390 giorni’. L’intervento – dal costo pari a 6,3 milioni di euro – nasce dalla volontà dell’amministrazione comunale piacentina di ‘investire nella ricerca e nell’innovazione industriale da indirizzare al sistema produttivo locale e contribuire così al suo sviluppo’ – ha aggiunto l’assessore Cacciatore sottolineando anche le ricadute occupazionali che l’opera offrirà al territorio ‘contribuendo anche a limitare l’increscioso fenomeno dei ‘cervelli in fuga’ che accomuna tanti giovani talenti’. Accanto al tema della ricerca il vicesindaco Cacciatore pone l’accento sull’importante aspetto del recupero del patrimonio comunale esistente: ‘Riqualificheremo un edificio di particolare pregio storico architettonico con variazione di destinazione d’uso da agricola a laboratorio di ricerca, evitando nuove cementificazioni’. Il complesso ‘Casino Mandelli’ diventerà  sede del laboratorio Musp (Macchine utensili e sistemi di produzione) le cui finalità sono la ricerca, la formazione e il supporto alle aziende del settore per sostenerne la competitività. All’interno dell’area – di proprietà del Comune di Piacenza – verranno collocati anche i laboratori Erse (Ricerca sul sistema energetico – Rse Spa), società nata dalle ceneri di Cesi  che sviluppa attività di ricerca nel settore elettro-energetico: ‘Con il Tecnopolo – ha aggiunto Cacciatore – intendiamo mantenere sul territorio realtà importanti ed innovative come Erse, ente destinatario del Progetto europeo Apollon finalizzato alla ricerca di una nuova tecnologia fotovoltaica e alla produzione di nuove generazioni di impianti’. Promossa da Comune di Piacenza, Regione Emilia Romagna, Università Cattolica del Sacro Cuore, Politecnico di Milano e con il supporto della Camera di Commercio di Piacenza, l’opera avrà un costo di 6.282.545 euro con co-finanziamento regionale Por-Fesr pari a 3.880.000 euro. L’appalto è stato vinto dalla cordata piacentina costituita dalle imprese Cogni e Edilstrade Building che ha totalizzato un punteggio pari a 85,248/100 e ha proposto un ribasso d’asta del 24% sui lavori. Dopo la sospensione temporanea della gara per il ricorso al Tar di Parma da parte dei secondi classificati, il Comune di Piacenza ha  potuto procedere con la consegna dei lavori: si apre ora la fase delle valutazioni da parte della Soprintendenza ai Beni artistici e della Conferenza dei servizi prevista entro primavera.
Le funzioni
Collocato all’interno del Polo Logistico, il complesso ‘Casino Mandelli’ è stato individuato come sede ideale del Tecnopolo piacentino, spazio di dialogo tra mondo accademico e imprese. La villa padronale sarà oggetto di importanti interventi di conservazione e sarà destinata agli uffici direzionali e alle sale di rappresentanza. Il fabbricato annesso alla villa accoglierà la sala conferenze e gli uffici e sarà oggetto di interventi di natura strutturale (rifacimento copertura, impianti, servizi). I locali posti sul lato est  saranno recuperati come uffici, laboratori e attività di spin-off mentre  quelli adiacenti la villa (lato ovest) – che un tempo erano destinati a ricovero animali e attrezzi – verranno recuperati come locali tecnologici e sala conferenze .Verrà realizzato un nuovo capannone prefabbricato nell’area antistante il giardino storico (che verrà anch’esso valorizzato) che ospiterà i laboratori di ricerca Musp sulle macchine utensili. Nella struttura troverà sede l’ Rse (Ricerca sul sistema energetico) che compartecipa alla realizzazione dei lavori. La cordata vincitrice ha proposto alcune migliorie in sede di offerta come l’utilizzo di materiali a basso impatto ambientale, di fonti energetiche alternative (geotermico e fotovoltaico) e il potenziamento del verde. E’ stato proposto inoltre un orientamento diverso del capannone di nuova realizzazione (sede del Musp) per migliorarne l’impatto estetico pur rispettando i vincoli delle distanze di rispetto dai confini e migliori finiture esterne.

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