
Se il coronavirus ci ha lasciato qualcosa di buono, è senza dubbio la ritrovata attenzione per i luoghi che ci circondano, per le mete nostrane che implicano spostamenti brevi e preferibilmente che siano poco affollate. E la provincia piacentina, in questo senso, può dirsi fortunata dal momento che vanta una serie di paesaggi e valli davvero invidiabili. Ne è un esempio la Val Trebbia che quest’anno, a partire dal gettonatissimo Bobbio, si ritrova con strade e spiagge affollate come non si vedeva da tempo.
Ne giovano, ed è un sollievo, anche quei paesi spesso dimenticati perché troppo lontani che invece in queste settimane diventano la meta preferita proprio grazie al loro “isolamento”. Ne è un esempio Ottone che di norma, durante la stagione estiva, accoglie villeggianti piacentini, milanesi e genovesi ormai di casa e che quest’anno invece si è riempito di tante facce nuove. Purtroppo però il mese di agosto non sarà animato come al solito dalle attività della Pro Loco. Da una parte perché il mandato è scaduto proprio durante il lockdown e sono quindi in attesa di poter svolgere in sicurezza le elezioni del nuovo direttivo, dall’altra anche perché c’è il timore di non riuscire a rispettare tutte le normative di sicurezza anti-covid, motivo per cui hanno preferito mettersi a disposizione di Comune e commercianti più come manodopera e non mettere a rischio la salute degli abitanti. Proprio questo importante aumento dei turisti un po’ in tutta la provincia, rende ancora più importante il rispetto del distanziamento sociale negli eventi organizzati che, effettivamente, potrebbero attirare molte più persone del previsto.
Ottone però non resterà fermo ad aspettare tempi migliori, e anche se verranno meno le tradizionali feste della Pro Loco non mancheranno occasioni ludiche e di incontro. Alcuni appuntamenti sono ancora in fase organizzativa ma possiamo intanto segnalare due eventi culturali che si svolgeranno nei giardini antistanti la piazza principale alle ore 21.30. Il 9 agosto, il fotografo Paolo Rossi presenterà il suo lavoro di ricerca e documentazione sul gatto selvatico e sui lupi in un incontro dal titolo “Lupi e gatti selvatici: documentare l’invisibile”. Il 13 agosto sarà invece ospite lo scrittore Gabriele Dadati con il suo ultimo romanzo dal titolo “Nella pietra e nel sangue” che ha alcune parte ambientate proprio a Ottone.
Come da tradizione, la chiesa di San Bartolomeo ospiterà anche quest’anno una tappa dell’Appennino Festival. L’appuntamento è per il 21 agosto ed è prevista una doppia esibizione: di Silvia Sesenna alla spinetta e Katia Forelli al violino e del duo di piffero e fisarmonica composto da Fabio Paveto e Gabriele Dametti. Giovedì 13 agosto alle 21 presso la chiesa di San Marziano, si terrà il concerto “Meditazione musicale” con il soprano Claudia Castelli-Gazzola e l’organista Mario Genesi.
La chiesa di San Rocco, riaperta proprio recentemente in seguito a importanti lavori di ristrutturazione, ospiterà dall’8 al 30 agosto la mostra d’arte “Via Crucis, Via Lucis”. Insomma, dove non è potuta arrivare la Pro Loco, quest’anno arrivano direttamente gli abitanti e i villeggianti per rendere Ottone accogliente e ricco di proposte, nonostante il coronavirus.




