Eataly Piacenza, pressing su Farinetti
per riuscire ad aprire entro il 2012

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Eataly Roma aprirà il 21 giugno, e per Eataly Piacenza l’annunciata apertura tra Santa Lucia e Natale 2012 è – ad oggi – ancora un traguardo possibile. La sede piacentina del celebre centro enogastronomico d’eccellenza, che sorgerà alla Cavallerizza, sta infatti scontando qualche rallentamento burocratico per la necessità di ridefinire gli equilibri della società che lo farà materialmente nascere, ma Fabio Salotti – presidente della cooperativa Indacoo, che realizzerà i lavori – è ottimista e si dice fiducioso che il ‘pressing’ su Oscar Farinetti, il creatore di Eataly, consentirà presto di dare l’accelerazione decisiva: “Non voglio sbilanciarmi troppo, ma ad oggi l’apertura per fine 2012 è ancora un traguardo possibile. Battute d’arresto vere e proprie – secondo Salotti – non ci sono, del resto Farinetti era molto impegnato nel varo della sede di Roma”.
In effetti il negozio capitolino ha richiesto grande attenzione, perchè è il più grande del mondo e si può riassumere in numeri impressionanti: 20 luoghi di ristoro, 40 aree didattiche, 14mila prodotti in vendita, 500 collaboratori, 8 luoghi di produzione a vista, 2 sale riunioni, 1 area expo e 1 centro congressi occupano 17mila metri quadrati disposti su quattro piani del celebre Air Terminal progettato da Julio Lafuente per Italia ’90, ma dopo quasi mai utilizzato fino alla rinascita con l’ingresso di Eataly.
Nei prossimi tre anni Eataly (che è partito nel 2007 da Torino e ad oggi ha già 19 centri nel mondo: 9 in Italia, 9 a Tokyo e 1 a New York) aprirà anche a Bari, Piacenza, Milano2, Firenze e Verona nel Belpaese, a Chicago e Los Angeles negli Usa, a San Paolo in Brasile, a Toronto in Canada, a Londra in Inghilterra e con tre nuove sedi in Giappone.
Per Piacenza è in effetti un’occasione di tutto rilievo per inserirsi in un circuito che include luoghi di rilievo planetario: in perfetto orario i progetti esecutivi, i lavori veri e propri nella nostra città potrebbero quindi scontare qualche ritardo di natura burocratica, ma per ogni evenienza gli ingegneri stanno valutando come accelerare le procedure per assemblare le parti – in buona parte prefabbricate – del futuro Eataly della Cavallerizza.

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