Centrale di Bettola, spiragli di dialogo

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Spiragli di dialogo tra amministrazione comunale di Bettola e il comitato sorto contro la possibile realizzazione di una centrale a biomasse nella frazione di Roncovero.
Teatro di quello che potrebbe essere un primo disgelo è stato – come sempre più spesso avviene – Facebook: nel gruppo “Comune di Bettola” Bruno Figoni, capogruppo di maggioranza del consiglio Comunale di Bettola, ha infatti rilasciato un comunicato stampa nel quale ha scritto che “il gruppo consigliare di maggioranza non ha mai sostenuto il progetto privato di un impianto biomasse nel Comune di Bettola”, aggiungendo testualmente che “Nessun membro del detto consiglio ha un interesse privato o politico per il suddetto impianto” e ricordando che il gruppo “ha votato compatto il sostegno al Patto dei Sindaci, sottoscritto dalla stragrande maggioranza dei Comuni e dalle Comunità Montane”, documento nell’ambito del quale “sarà redatto un Piano delle Azioni provinciale per individuare aree adeguate per futuri impianti per la produzione di energie alternative”. Aree che – ha ricordato Figoni – “dovranno avere caratteristiche in grado di garantire che i futuri impianti: a) preservino le aree urbane e dunque siano, secondo i tipi d’impianti, a distanza di sicurezza dalle suddette aeree b) rispettino l’ambiente c) non siano in contraddizione con le realtà economiche locali come turismo, agricoltura e bioagricoltura d) che il loro impatto paesaggistico sia sostenibile”. “Approvato questo piano a livello provinciale ha aggiunto Figoni – solo ed esclusivamente impianti inseriti in aree presenti nello stesso potranno avere il sostegno dei Comuni firmatari”. “Sulla base di questi presupposti – ha concluso il capogruppo di maggioranza – chiederemo formalmente che la Provincia, quale Ente di Coordinamento per l’attuazione del cosiddetto “Patto dei Sindaci”, sospenda l’esame delle procedure in atto o non avviate per carenze di documentazione e disponga di non avviarne di nuove, in quanto potrebbero inficiare o essere palesemente in contrasto con il disegno complessivo che sarà definito con il Piano delle Azioni di cui si doteranno gli Enti Locali”.
Una prima, immediata risposta, è giunta nello stesso post di Facebook da Mauro Bruzzi, componente del comitato contro la centrale “Bene: finalmente un primo passo è stato fatto. Ora aspettiamo il secondo: l’atto amministrativo conseguente al comunicato stampa. E poi aspettiamo quelli successivi”.
E’ il sindaco Sandro Busca ad intervenire per confermare le linee dell’amministrazione pubblicate su Facebook dal capogruppo di maggioranza: “I contenuti sono quelli già discussi ed approvati nel consiglio comunale del 26 giugno scorso. Stiamo prendendo confidenza anche noi con i social network;  ci servirà  per alimentare  una necessaria operazione chiarezza e di divulgazione. Quella pubblicata è la nostra linea che difenderemo e per cui ci batteremo a tutti livelli. Le preoccupazioni della popolazione sono anche le nostre.
Stiamo lavorando, ed il tempo è ormai poco, per presentare le nostre valutazioni e proposte al Piano regionale per la qualità dell’aria, il termine è il 29 settembre. Già allora si vedrà come questa amministrazione è capace di tradurre in azioni i contenuti delle linee di principio assunte”. Mentre riferisce il suo punto di vista, il sindaco tradisce un certo disappunto per i toni che a volte hanno caratterizzato il confronto con il comitato. “Probabilmente la nostra comunicazione non è stata sempre efficace, tenere insieme tutto non è facile, le sollecitazioni sono numerosissime e i mezzi si sono ridotti enormemente. Sono però convinto che questa vicenda stimolerà tutti ad immaginare il futuro di Bettola, a renderlo concreto  anche attraverso l’utilizzo dell’energia positiva che sviluppa la partecipazione della popolazione”.

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