FIORENZUOLA – Premio San Fiorenzo al veterinrio Carolfi sosia di Giuseppe Verdi

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Sarà consegnato a Piero Carolfi il Premio San Fiorenzo 2025: quel riconoscimento cittadino, assegnato annualmente in occasione della festa patronale di Fiorenzuola, che celebra persone e associazioni che si sono distinte per meriti civili, sociali o culturali. La premiazione, che si terrà sabato 18 ottobre alle ore 21 in Collegiata a Fiorenzuola, sarà presieduta dal sindaco Romeo Gandolfi, durante il concerto della Corale Città di Fiorenzuola, e sarà ad ingresso libero.

Veterinario innovatore, appassionato di storia e cultura contadina, nonché conosciuto in provincia per essere il sosia di Giuseppe Verdi, Carolfi si è aggiudicato il voto unanime della commissione, composta da due membri nominati dalla parrocchia, due dal Comune, uno del mensile l’Idea, il segretario e il delegato del parroco. Tra le motivazioni di tale scelta vi sono la dedizione allo studio agricolo e all’attività contadina, l’impegno per la cura e il benessere degli animali, le rievocazioni delle tradizioni del territorio e dei suoi mestieri, il felice rapporto con la natura e l’ecologia (quest’ultimo tema dell’anno pastorale parrocchiale).

Piero Carolfi nasce l’11 agosto 1951 a San Protaso, frazione di Fiorenzuola D’Arda. Proveniente da una famiglia di origine contadina, Piero sviluppa fin da subito una passione per l’agricoltura e per gli animali, che lo porta ad intraprendere gli studi in Medicina Veterinaria all’Università di Parma. Dopo la laurea, si iscrive all’ordine dei veterinari di Piacenza. Appassionato studioso, Carolfi consegue ben 4 specializzazioni all’Università di Milano, oltre a frequentare corsi di specializzazione sul trapianto degli embrioni bovini

in Canada, California e Francia, diventando un pioniere sul campo in tutta Italia.

Alla professione veterinaria, che esercita a Fiorenzuola da più di 50 anni, Carolfi affianca la sua grande passione per l’agricoltura, con la gestione dell’azienda agricola “I Ronchi” a Baselicaduce, di cui la moglie Maria Rosa Bassi è proprietaria. 

Grazie alla sua autorità in campo veterinario, dal 2017 è membro – il primo nativo di Fiorenzuola a farne parte – della prestigiosa Accademia dei Georgofili, con sede a Firenze, la quale si occupa di agricoltura, ambiente e alimenti.

Piero Carolfi è particolarmente legato alla sua terra e alle tradizioni, come l’annuale pellegrinaggio con il mulo, mediante il quale si reca alla messa di mezzanotte alla Vigilia di Natale, presso la Collegiata di Castell’Arquato, che ormai compie da ben 33 anni. Oltre ad essere banditore dell’asta contadina “L’incanto dell’incanto” a San Protaso, che si tiene in collaborazione con Terre Traverse, è anche fondatore del gruppo Gli Amici del Tabarro, in onore della tradizionale tipologia di mantello ottocentesco. Del resto, il tabarro è parte degli elementi che lo rendono così simile a quel signore con la barba bianca e il baffo curato, ovvero Giuseppe Verdi. Sono in tanti a definirlo come sosia del Maestro, tanto da inserire Carolfi nel docufilm “Le Stanze di Verdi”, appena uscito nelle sale.

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