Una città che cresce: progetti per nuova vita a Fiorenzuola

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Dall’incontro con il sindaco Romeo Gandolfi emerge una città in continuo fermento tra progetti già avviati, sfide ancora aperte e ambiziosi piani di sviluppo: ospedale, parchi, energia rinnovabile, spazi per i giovani e riqualificazioni urbane.

La vigilia della Fiera di San Fiorenzo è sempre stata un’occasione per la redazione del Corriere Padano di incontrare il sindaco di Fiorenzuola Romeo Gandolfi. Questa intervista non è solamente un’occasione per riassumere velocemente l’attività dell’amministrazione negli ultimi anni, ma vorrebbe essere uno sguardo sul futuro della città: dagli importanti cantieri pubblici alle sfide sociali, dall’innovazione energetica alla valorizzazione delle periferie, fino alla cultura come elemento identitario e aggregante.

Ospedale, scuola, parchi, energia rinnovabile, mobilità sostenibile, spazi per i giovani e riqualificazioni urbane: sono solo alcune delle tematiche affrontate in un’intervista da cui emerge una città in continuo fermento, tra progetti già avviati, sfide ancora aperte e ambiziosi piani di sviluppo.

Il comune di Fiorenzuola è stato protagonista negli ultimi anni soprattutto per il problema dell’ospedale. Le nuove sale operatorie a che punto sono?

“I lavori sono quasi conclusi. Ci sarà un sopralluogo nei prossimi giorni, sia nel cantiere della Casa della Salute che nelle sale operatorie del blocco A. Queste ultime sono in fase di consegna. Per quanto riguarda il completamento della Casa della Salute, mancano ancora circa 8 mesi, in linea con i tempi stimati, giugno 2026. I lavori procedono regolari, situazione che in tema di lavori pubblici non è un dato scontato”.

L’altro episodio che ha catturato l’attenzione negli ultimi anni è stato il New Cold, questo mega frigorifero che ha esordito con un primo insediamento, seguito da indiscrezioni su una possibile seconda fase di ampliamento. A che punto sono oggi i lavori?

“Non ho notizie dello stato dell’avanzamento dei lavori, perché è una ditta privata. So che sono stati richiesti dei permessi, poi rilasciati. Rimane in sospeso il ricorso al Tar per gli oneri di urbanizzazione: dal 2020 ad oggi questi oneri sono stati modificati sulla base di una delibera della giunta regionale. Siamo in attesa di sentenza”.

La realizzazione della pista ciclabile che collega Fiorenzuola alla località Barabasca pervista dal programma è stata realizzata?

“La pista ciclabile si trova a buon punto, manca l’ultima autorizzazione da parte della Provincia prima di poter procedere con la fase dell’avvio degli espropri necessari. Successivamente, organizzeremo il bando per l’affidamento dei lavori”.

Spostiamoci ora sul sociale, in particolare sul progetto del nuovo asilo. È stato concluso?

“I lavori adesso stanno procedendo abbastanza speditamente, ma lo dico incrociando le dita. Inizialmente, ci sono state alcune difficoltà tra le ditte affidatarie, provenienti dal Sud e quindi senza contatti sul territorio, ed i fornitori di materiali edili restii nei loro confronti perché diffidenti. Ciò nonostante, i lavori stanno procedendo speditamente: infatti, stiamo già ragionando sull’acquisto degli arredi per avere l’asilo perfettamente funzionante per la stagione 2026/2027”.

Sindaco, ci potrebbe parlare del programma per il recupero dell’ex scuola di Baselicaduce?

“In primo luogo, i lavori per la struttura della scuola sono quasi ultimati. Il passo successivo prevede la sistemazione dell’area esterna, tramite un apposito bando già affidato. Manca ancora il recupero del fabbricato accessorio. Inoltre, nel progetto è prevista anche la realizzazione di una pista ciclopedonale per consentire anche ai più piccoli di arrivare in sicurezza.  All’interno dell’ex scuola, prevediamo di inserire una sala fotografica, una sala radio, una sala musica, una sala riunioni e un piccolo bar perché diventi un importante centro di aggregazione per i giovani. Per la gestione sarà necessario trovare le giuste persone competenti. Per questo occorrerà un bando. Finalmente il progetto per valorizzare le periferie e le frazioni inizia pian piano a prendere corpo”.

Sono previsti altri interventi in quest’ottica di valorizzazione delle periferie?

“Abbiamo un piano molto ambizioso, ovvero la costruzione della nuova scuola elementare vicino al centro sportivo sud, dove abbiamo la piscina, i campi da calcio e il campo da rugby. Si tratta, inoltre, di una zona già servita da percorsi ciclopedonali e da marciapiedi adeguati, ma anche di parcheggi, a differenza della vecchia scuola che si trova sulla via Emilia. È un progetto ambizioso, però con alte possibilità di realizzazione: il comune ha già acquisito l’area ed è già stato redatto un quadro con le motivazioni a sostegno del progetto, nell’ottica della scuola del futuro designata dal Miur. Poi, come tutti i progetti, sarà necessario recepire dei finanziamenti ma, dato che si tratta di un piano molto promettente, ritengo che non sarà difficile trovare investitori”.

Altri cantieri aperti?

Un altro cantiere in dirittura d’arrivo è l’ex liceo dove, nei locali al piano terra,  troverà  sede della nuova Agenzia del Lavoro. Manca solo qualche lavoro di impiantistica e l’ultimazione dell’area esterna; l’apertura è prevista entro la fine dell’anno.

Abbiamo ancora aperto il piano per il recupero della vecchia torre piezometrica, il cosiddetto “Vascone”. Siamo in attesa per un’ultima autorizzazione che riguarda il recupero dei pannelli. Una volta ottenuta, prepareremo gli ultimi atti per andare a gara e trovare finanziatori.

Infine, continuiamo a partecipare a diversi bandi per il recupero del Campo 2 con la sua pista d’atletica.

Ci sono novità sulla riqualificazione del Parco dell’Arda?

“Dovrebbero partire i lavori per la realizzazione di una palestra all’aperto, che è già stata finanziata. Questa porzione sarà inserita accanto all’area giochi e allo sgambamento per i cani, con l’intento di unire diverse generazioni nello stesso luogo”.

Come procede l’esperimento di Comunità Energetica? Sta funzionando?

“La nostra Comunità Energetica è stata costituita lo scorso anno con quattro soci fondatori: il Comune, la parrocchia San Fiorenzo, US Fiorenzuola e l’Acer Piacenza. Queste scelte non sono state casuali: la parrocchia, oltre a possedere diversi edifici parrocchiali, ha un asilo che è parte integrante del vissuto socioeconomico di Fiorenzuola; US Fiorenzuola ha in gestione immobili sportivi, i quali potranno essere un giorno ricoperti di pannelli fotovoltaici; mentre l’Acer Piacenza ha in gestione alcuni immobili di proprietà comunale per gli affitti alle famiglie in difficoltà. Essendo questa iniziativa abbastanza unica nel territorio di Piacenza, mi confronto spesso con il vicino comune di Fidenza, più strutturato del nostro e con un maggiore numero di abitanti e di dipendenti. Quello che noto è che anche loro stanno riscontrano lo stesso tipo di difficoltà che abbiamo anche noi. Nello studio tecnico di fattibilità, che è stato redatto per la costituzione della comunità energetica, erano indicati due suggerimenti riguardanti i luoghi ideali dove posizionare i primi pannelli per la produzione dell’energia.

Il primo è il tetto del magazzino comunale, dove recentemente è stato eliminato  l’amianto; mentre il secondo è il parcheggio dello stadio: il piano prevede una copertura per farlo diventare interrato, con il posizionamento dei pannelli in superficie. Si tratta di un progetto che ha visto una grande manifestazione di interesse da parte degli investitori. Del resto, i vantaggi sarebbero per tutti, sia per i cittadini che frequentano lo stadio, il cimitero e il centro storico, che per il Comune, poiché, si produrrebbe anche energia rinnovabile”.

Restando in tema di vantaggi per i cittadini, un altro grande beneficio è avere un cinema in paese…

“Con l’acquisizione del cinema Capital nel 2020, abbiamo fatto da apripista per altri comuni nella direzione di riqualificazione dei cinema-teatri. Il nostro obiettivo è rendere Fiorenzuola un vero centro culturale: accanto al teatro e alle diverse mostre artistiche, delle quali il Comune si fa promotore, il cinema è un importante centro aggregativo che, in questo periodo di crisi, è fondamentale mantenere vivo.

Anche ultimamente stiamo facendo  lavori di ammodernamento della struttura, come l’adeguamento dell’impianto elettrico e le uscite di sicurezza. Prima dell’acquisizione avevamo già preteso lo smaltimento del tetto in cemento amianto, sostituito con dei pannelli sandwich. Inoltre, continuiamo a verificare l’esistenza di bandi per avere dei contributi nazionali o regionali per il recupero della struttura in generale. Uno dei prossimi lavori da fare sarà adeguare il bagno e renderlo accessibile anche ai portatori di handicap: recentemente abbiamo approvato il Pepal, piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche. Inoltre, come in altri edifici, stiamo provvedendo alla sostituzione di vecchi serramenti con altri più nuovi e performanti, per evitare dispersioni, limitare i consumi e migliorare l’efficientamento energetico. Il gestore ci consiglia anche di creare una sala sopraelevata, divisa dalla platea, dove tenere piccoli convegni. Avere un cinema in paese è sempre un valore aggiunto, anche se non ha più la considerazione di una volta”.

Sindaco concluda con un messaggio ai fiorenzuolani in occasione della Festa di San Fiorenzo…

“Auguro a tutti di passare un Buon San Fiorenzo: anche quest’anno sono sicuro di mangiare degli ottimi anolini al formaggio!”

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