Lingua italiana per bambini stranieri, a lezione anche la famiglia

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Il comune di Piacenza ha indetto un bando per individuare enti del terzo settore disposti a collaborare nella progettazione e realizzazione di attività di alfabetizzazione e socializzazione. Il progetto si rivolge in particolare a genitori e bambini in età prescolare, stranieri o migranti.

L’obiettivo è creare una mappatura delle risorse e dei servizi disponibili sul territorio, identificando soluzioni innovative e nuove forme di supporto. Due enti hanno risposto all’avviso – entro la scadenza del 1° settembre – e ora le proposte saranno esaminate da una commissione di valutazione.

Questa iniziativa si inserisce all’interno della Legge 328/2000, la quale ha introdotto misure per sostenere gli enti del terzo settore nella soddisfazione dei bisogni sociali, in linea con i principi di sussidiarietà, cooperazione ed economicità.

Il progetto avrà una durata di circa un anno, con inizio il 1° ottobre e termine previsto per il 30 giugno 2026. La commissione incaricata della valutazione delle proposte è presieduta da Giulia Maria Cagnolati, responsabile del Centro per le famiglie, e include Giorgia Di Muzio e Chiara Michelotti di Asp Città di Piacenza, con segretaria Anna Maio. I membri della commissione non ricoprono ruoli tecnici o amministrativi legati agli enti coinvolti nella selezione, ma si limiteranno ad esaminare le proposte seguendo i criteri e le indicazioni contenute nell’avviso pubblico. In seguito, verrà stilato un elenco dei soggetti ammessi alla fase di co-progettazione.

Non solo alfabetizzazione: il Comune di Piacenza ha adottato un approccio simile anche in altri ambiti, come quello della valorizzazione dei servizi di doposcuola. Un altro bando pubblico è stato infatti dedicato alla coprogettazione di iniziative per il rafforzamento dei doposcuola presenti sul territorio, con una particolare attenzione al coinvolgimento del mondo del volontariato. Il periodo di realizzazione di questo progetto è dal 1° ottobre al 30 aprile.

Questi bandi hanno lo scopo di riformare il coinvolgimento del terzo settore nelle politiche pubbliche. Tali collaborazioni avvengono attraverso convenzioni, che stabiliscono le modalità di definizione e realizzazione di progetti specifici di intervento. Gli enti pubblici sono infatti incentivati a ricorrere a modalità di co-progettazione, che permettono alle organizzazioni non profit di sviluppare liberamente le proprie idee, con l’obiettivo di rispondere in modo più efficace ai bisogni sociali della comunità.

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