Bobbio Film Festival, tornano i film d’autore, apre la rassegna “Vermiglio” di Maura Delpero

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Dal 1° al 10 agosto, il chiostro di San Colombano a Bobbio torna a ospitare il Bobbio Film Festival, giunto alla 28ª edizione. Ideato da Marco Bellocchio e organizzato da Fondazione Fare Cinema, il Festival propone dieci serate di cinema all’aperto con proiezioni, dibattiti e incontri con i protagonisti del grande schermo, moderati ogni sera dal critico Enrico Magrelli.

Maura Delpero inaugura il Festival il 1° agosto con Vermiglio, film vincitore del Leone d’Argento alla Mostra di Venezia e sette David di Donatello, tra cui Miglior film e Miglior regia. Ambientato nell’ultimo anno della Seconda guerra mondiale, il film racconta le vicende di una grande famiglia che, con l’arrivo di un soldato rifugiato, perde la propria quiete proprio mentre il mondo ritrova la pace. Un racconto intimo e corale, attraverso le stagioni della natura e dell’anima, che riflette sulla trasformazione delle persone e delle relazioni. Vermiglio è già stato presentato a Piacenza nella rassegna estiva Cinema sotto le stelle lo scorso 2 luglio, consolidando così il legame tra il lavoro di Delpero e il pubblico locale.

Sabato 2 agosto sarà la volta di Valerio Mastandrea, regista e attore in Nonostante, pellicola già protagonista alla Mostra di Venezia e presentata anche in Emilia-Romagna. La storia segue un uomo ricoverato da tempo in ospedale, che ha trovato in quel luogo un equilibrio protetto. L’arrivo di una nuova paziente, inquieta e insofferente alle regole non scritte della degenza, lo spingerà ad affrontare emozioni e fragilità da cui si era nascosto. Un film intimo, sospeso tra ironia e dolore. Mastandrea ha presentato questo nuovo film il 22 marzo 2025 al Cinema Fulgor di Rimini, rafforzando così il suo legame con il pubblico regionale dell’Emilia-Romagna.

Domenica 3 agosto Gianluca Jodice porterà a Bobbio Le Déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta, che ricostruisce i mesi di prigionia della regina e di Luigi XVI, reclusi con i figli in attesa della condanna. Un racconto teso, raffinato, che mette a nudo il crollo dell’identità pubblica e privata dei sovrani, e il momento in cui la Storia cambia volto e i simboli del potere diventano semplici corpi da sacrificare.

Lunedì 4 agosto sarà ospite Edgardo Pistone con Ciao bambino, film d’esordio ambientato nel rione Traiano di Napoli. Il giovane Attilio riceve l’incarico di proteggere una ragazza dell’Est, prostituta giovanissima, e finisce per innamorarsene. Quando il padre esce di prigione ed è costretto a saldare un debito, il ragazzo dovrà scegliere tra la fedeltà familiare e il sentimento appena nato. Un dramma ruvido e toccante, premiato come Miglior Opera Prima alla Festa del Cinema di Roma 2024 e al Tallinn Black Nights Film Festival.

Martedì 5 agosto, protagonisti i Manetti Bros. con U.S. Palmese, commedia ambientata in Calabria, dove un pensionato visionario convince la comunità a raccogliere fondi per ingaggiare un calciatore di Serie A dal passato burrascoso. L’arrivo dell’atleta in paese dà il via a una serie di scontri e incontri con una realtà sincera e lontana dai riflettori. Un film ironico e affettuoso, presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma 2024 e uscito nelle sale italiane nel marzo 2025.

Mercoledì 6 agosto il pubblico incontrerà Lorenzo Pullega, autore di L’oro del Reno, racconto onirico e poetico lungo il fiume Reno emiliano. Un giovane regista incaricato da un circolo locale di realizzare un documentario sul fiume intraprende un viaggio che diventa un percorso tra leggende, memorie e incontri reali e immaginari. La narrazione, fluida e sospesa tra documentario, fiaba e diario personale, è particolarmente significativa per il territorio emiliano, visto che il film è ambientato proprio sul fiume Reno.

Giovedì 7 agosto torna a Bobbio Neri Marcorè con Zamora, sua opera prima come regista. Walter, ragioniere riservato e impacciato, viene trasferito in un’azienda milanese dove il capo obbliga tutti i dipendenti a giocare a calcio. Per non perdere il posto, Walter si finge portiere e viene soprannominato “Zamora”. Tra umiliazioni, partite e un’insperata storia d’amore, cercherà il modo più stravagante per risollevarsi. Una commedia dolceamara sull’identità e il coraggio di cambiare. Marcorè, che ha ricevuto una menzione speciale alla fotografia per questo film e un Premio ANEC Pietro Coccia per la regia d’esordio, ha da poco confermato il suo forte legame con il territorio piacentino esibendosi il 6 luglio a Veleia Romana nel Festival di Teatro Antico di Veleia.

L’8 agosto sarà protagonista Francesca Comencini con Il tempo che ci vuole, vincitore di cinque Nastri d’Argento, tra cui Miglior film, Migliore sceneggiatura e Miglior attrice protagonista. Il film ripercorre il complesso rapporto tra una figlia e il padre, ispirato alla figura di Luigi Comencini, offrendo un ritratto delicato e onesto delle fragilità familiari. La pellicola è stata proiettata a Piacenza nel novembre 2024 presso XNL Piacenza Contemporanea, con la regista presente per un incontro con il pubblico. Con lei sul palco ci saranno anche Fabrizio Gifuni e Romana Maggiora Vergano, quest’ultima premiata al Parma Film Festival e vincitrice di un Nastro d’Argento, sottolineando così il forte legame con il territorio emiliano.

Sabato 9 agosto sarà proiettato Fuori di Mario Martone, unico film italiano in concorso a Cannes 2025. Ispirato a un episodio della vita della scrittrice Goliarda Sapienza, racconta la storia di una profonda amicizia nata dopo l’esperienza in carcere, sullo sfondo di una Roma estiva. Il film, scritto insieme a Ippolita Di Majo, compagna di vita e scrittura di Martone.

Il Festival si concluderà domenica 10 agosto con la cerimonia di premiazione, seguita dalla proiezione di Campo di battaglia di Gianni Amelio, un dramma ambientato sul finire della Prima guerra mondiale. Tre giovani medici si confrontano con feriti, simulazioni, abusi e sabotaggi in un ospedale militare, esplorando l’insensatezza della guerra e le contraddizioni umane anche in tempo di pace.

A giudicare le opere in concorso sarà la giuria composta dai partecipanti al corso di critica cinematografica diretto da Anton Giulio Mancino, per dieci serate di cinema da vivere con occhi nuovi, in una delle cornici più suggestive dell’estate italiana.

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